L’AQUILA – Otto denunce di cui 2 per guida in stato di ebbrezza, 1 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, 3 per furto aggravato in abitazione e 2 per rapina e tentata estorsione in concorso.
Sono il risultato di un servizio straordinario di controllo del territorio dei carabinieri della compagnia dell’Aquila impegnati nel contrasto dei reati contro il patrimonio e dei fenomeni illegali legati alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti,
Due le denunce per guida in stato di ebrezza dopo il controllo mediante etilometro a carico di S.P., 51 anni, e L.M 23 anni, mentre B.C. 20 anni, è stata denunciata per essersi rifiutata di sottoporsi all’esame tossicologico dopo esser stata trovata alla giuda della sua auto in possesso di un trita-erba ancora intriso di marijuana.
V.M., 30 anni, di origini rumene, dopo indagini eseguite mediante acquisizione di filmati ed escussione di testimoni, è stato invece riconosciuto responsabile e denunciato per furto in abitazione ai danni di una donna di Montereale.
G.A. 38 anni e C.M. 37 anni, sono state deferite sempre per furto, ai danni di una vedova ultraottantenne aquilana.
Il reato è statocommesso approfittando del fatto che i due lavoravano presso l’abitazione dell’anziana quali addette alle pulizie.
Parte del bottino, un orologio marca Citizen del valore di 700 euro, è stato recuperato dai carabinieri, mentre la restante refurtiva è stata venduta ad un’oreficeria locale per un corrispettivo di 2 mila euro.
A.F. classe ‘84 e F.P. classe ’80 sono stati infine denunciati a piede libero perché ritenuti responsabili in concorso tra loro per rapina e tentata estorsione ai danni di un giovane di origini marocchine.
Le indagini hanno evidenziato come i due, dopo aver sottratto con atteggiamenti minacciosi e violenti il telefono cellulare e pochi euro dalle tasche della vittima, lo abbiano contattato subordinando la restituzione del maltolto alla fornitura di “collaborazione” nella loro attività di spaccio di stupefacenti.





