PRATOLA PELIGNA – Nella giornata di ieri i militari della Stazione di Pratola Peligna (L’Aquila) hanno sottoposto all’obbligo di dimora due donne residenti a Torre de’ Passeri (Pescara).

Prezioso si è rivelato l’ausilio dei colleghi del comune del Pescarese per l’individuazione dell’abitazione delle donne che, pur residenti in altri comuni abruzzesi, dimoravano stabilmente in quel centro. Le due indagate, D.R.A. classe ’79 e D.R.S. classe 92, secondo il castello accusatorio della stazione Carabinieri di Pratola Peligna, guidata dal Luogotenente Daniele Di Serio, hanno commesso diversi furti nel centro peligno a danno sia di esercizi commerciali, trafugando merce esposta per la vendita, sia di altri clienti che, intenti a compiere acquisiti, si disinteressavano di borse e marsupi, offrendo l’opportunità alle due donne di sottrarre portafogli ed altri oggetti preziosi.

Le misure cautelari, emesse dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona (L’Aquila), erano state chieste dalla Procura dello stesso Tribunale che di fatto ha condotto le indagini.

Indispensabili ai fini dell’identificazione delle donne sono state le preziose informazioni testimoniali di persone presenti negli esercizi pubblici al momento dei furti. In qualcuna di queste dichiarazioni si è riusciti a risalire ad identikit delle due che sono state poi riconosciute dai testimoni e dalle stesse vittime da fotografie mostrate dai militari. Le donne infatti avevano precedenti e, pertanto, erano già censite nelle banche dati delle forze di polizia. Ad ulteriore riscontro si è provveduto ad acquisire le immagini delle telecamere a circuito chiuso dei negozi ove sono avvenuti i fatti reato.

La presenza sempre delle solite due donne in tutti gli esercizi commerciali ha permesso di avere un quadro indiziario tale da ottenere le misure che ieri sono state eseguite.