L’AQUILA – Sono tredici le caldaie ritrovate nelle disponibilità dei due romeni arrestati ieri pomeriggio all’Aquila dai carabinieri.
Le apparecchiature fanno parte della refurtiva di una serie di colpi commessi nei palazzi del centro storico appena finiti di ristrutturare dopo il terremoto del 2009 e non ancora riabitati.
I militari diretti dal capitano Francesco Nacca hanno colto i due stranieri in flagranza di reato e l’operazione portata a termine ieri, nel trambusto generale proprio nell’ora di chiusura dei cantieri con le pattuglie viste sfrecciare a sirene spiegate in centro città, è consistita anche in una serie di perquisizioni in locali e abitazioni in uso dagli indagati.
Questi ultimi oggi saranno processati per direttissima.
Le indagini proseguono e i carabinieri non escludono che la coppia di romeni sia solo la punta di un iceberg di un proficuo giro di ricettazione. (m.sig.)





