L’AQUILA  – “Assurde le dichiarazioni dell’Assessore Ersilia Lancia e di Fratelli d’Italia, nessuno tifa contro L’Aquila Dopo sette anni di amministrazione Biondi iniziate ad assumervi le vostre responsabilità e a dare risposte alla città. Basta con la propaganda e con le accuse a chi non ha responsabilità, le chiacchiere le porta via il vento. A 15 anni dal terremoto dovremmo aver imparato qualcosa sulla prevenzione e sulla sicurezza”

Questa la dura risposta del consigliere comunale di L’Aquila coraggiosa, Lorenzo Rotellini all’assessore al Turismo Lancia, secondo cui qualcuno “avrebbe preferito la chiusura della cabinovia, facendo sfumare l’intera stagione invernale e mettendo in ulteriore difficoltà gli operatori della montagna”, in merito allo stop dell’esercizio della funivia, ora revocato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del Ministero delle Infrastrutture. Ma da oggi la funivia si rimette in moto seppure con prescrizioni su numero passeggeri e a velocità dimezzata, fino al 30 aprile, quando dovranno essere sostituite le quattro funi portanti, ad un costo di 3 milioni di euro, e un nuovo stop di 8 mesi.

La vicenda che ha impedito alla funivia di ripartire è nata da un esposto conoscitivo presentato da un appassionato di montagna e giornalista, Gianfranco Cocciolone, a Prefettura e Questura dell’Aquila nel quale si ipotizzavano dubbi sullo scorrimento della fune portante della cabina 1 della funivia. In seguito a questo esposto si è mosso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Aggiunge Rotellini: “L’amministratore del Centro Turistico Dino Pignatelli continua a sostenere che hanno dimostrato la sicurezza dell’impianto; Il sindaco ed altri hanno rassicurato a più riprese, prendendosela con chi ha denunciato. In queste situazioni si dovrebbe ringraziare chi ha il coraggio di denunciare e di non rimanere in silenzio. Dove troveremo i 3 milioni di euro per la sostituzione delle funi? La stagione estiva quali problematiche avrà? Quali aiuti prevederemo per i lavoratori del CTGS e per l’indotto?”.

“Il Sindaco Biondi e l’amministratore Pignatelli vengano a riferire in Consiglio Comunale, ci dicano come hanno speso le risorse per il Gran Sasso in questi anni e come intenderanno procedere. Vengano a riferire se erano a conoscenza della situazione delle funi prima dell’esposto e si assumano le loro responsabilità, qualcuno dovrà rassegnare le proprie dimissioni. A 15 anni dal terremoto dovremmo aver imparato qualcosa sulla prevenzione e sulla sicurezza”.