L’AQUILA – Sono già 3.130 infermieri e altri professionisti sanitari, e 742 medici, coloro che hanno frequentato i corsi di formazione per il potenziamento delle competenze digitali necessarie all’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico (Fse), la piattaforma digitale che raccoglie la storia clinica dei cittadini e rende disponibili fino a ventuno tipologie di documenti, tra cui referti di laboratorio e radiologia, lettere di dimissione, verbali di pronto soccorso, prescrizioni, esenzioni e dati vaccinali. Sono pari circa al 21% del totale dei 18.560 potenziali discenti.
Una rivoluzione che garantisce l’interscambio delle informazioni sempre aggiornate e consultabili su tutto il territorio nazionale dai medici, con immessi vantaggi per la qualità, le tempistiche e affidabilità delle prestazioni, anche quelle salva vita e in caso di emergenze.
Le attività formative sono state avviate il 20 ottobre scorso, in tutte le Asl regionali. Il 20 gennaio sono state avviate le attività in particolare per il personale medico, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
In dettaglio sono 2.375 i sanitari iscritti su 4.676 (51%) nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 1.520 iscritti su 5.290 (29%) nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1.877 iscritti su 4.283 (44%) nella Asl di Pescara e 1.340 iscritti su 4.311 31% nella Asl di Teramo.
Entro aprile ci saranno le sessioni di recupero, poi saranno programmate le lezioni per le figure apicali delle Asl.
Per gli infermieri le sessioni di aggiornamento già svolte sono state al 31 marzo 834, per 2.228 ore di lezione. Le sessioni pianificate per coprire la platea di 11.986 di potenziali discenti sono state 1.728, per un totale di 4.608 ore.
Per quello che riguarda il personale medico, le sessioni svolte, sempre al 31 marzo sono state 513 per 1.546 ore, pianificate 736 sessioni per 2.208 ore per coprire il totale dei 5.017 medici-
Del resto per l’entrata a regime del Fascicolo Sanitario Elettronico il decreto 8 agosto 2022 stabilisce la ripartizione dei fondi Pnrr Missione 6, quella della Sanità, ha messo complessivamente sul piatto 610.390.000 milioni di euro.
Di questi all’Abruzzo sono spettati 15.893.703 euro, di cui 7.743.145 euro da destinare alle attività di adeguamento tecnologico degli applicativi regionali e appunto 8.150.558 euro per il potenziamento delle competenze digitali dei professionisti sanitari regionali sul FSE 2.0.
La Regione Abruzzo ha poi destinato a ciascuna delle quattro Asl 1.935.786 euro per l’adeguamento tecnologico e di 2.037.639 euro e per la formazione ai professionisti sanitari.
La formazione è prevista nel “Piano Operativo Fascicolo sanitario elettronico 2.0” della Regione Abruzzo, predisposto dal servizio Flussi Informativi del dipartimento Sanità, approvato con la delibera 538 del settembre 2024 che ha predisposto un Tavolo di coordinamento regionale e gruppi aziendali di lavoro costituiti dai referenti regionali e aziendali di formazione.
Il Tavolo, recita il Piano, ha come compito in particolare quello di pianificare le attività di formazione in un contesto di omogeneità e coerenza, con “pacchetti di formazione”, con il possibile coinvolgimento di stakeholder esterni (ordini professionali e associazioni di categoria della sanità privata) e con la prospettiva “di creare un portfolio delle “digital skills Fse 2.0”, definito come “l’insieme delle conoscenze, abilità e disposizioni ad agire che ciascun professionista deve possedere per potere agire in maniera digitalmente fluente e responsabile la propria
professione, per fare la propria parte e supportare l’organizzazione a raggiungere gli obiettivi FSE”
Come ribadito anche nella conferenza stampa del 26 marzo, a cui hanno preso parte il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì, il Direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio, la formazione del personale medico rappresenta un passaggio fondamentale per l’entrata a regime del Fse.
Il percorso, di carattere obbligatorio, è rivolto a tutto il personale sanitario e coinvolge in particolare il personale infermieristico e delle altre professioni sanitarie e il personale medico. Gli obiettivi della formazione sono quelli migliorare l’utilizzo operativo del Fse; rafforzare le competenze digitali del personale sanitario; favorire una diffusione uniforme dello strumento su tutto il territorio regionale.
Dal 31 marzo, giova ricordare Regioni e strutture sanitarie (pubbliche e private) devono caricare tutti i documenti previsti dalla legge.
In particolare per le strutture e gli ambulatori scatta l’obbligo di rispettare stringenti criteri tecnologici (per esempio in merito alla tutela della privacy), ma anche di aggiornamento tempestivo dei dati (entro 5 giorni) dopo l’esecuzione di esami o visite.
Al momento, in Abruzzo, il Fse regionale viene alimentato da tutte le Asl con documenti clinici afferenti a tutte le principali tipologie (quindi 15 tipologie documentali su 21).
Nel dettaglio: referto di laboratorio (LAB), referto di radiologia (RAD), referto di anatomia patologica (RAP), referto specialistico ambulatoriale (RSA), lettera di dimissione ospedaliera (LDO), verbale di pronto soccorso (VPS), profilo Sanitario Sintetico (PSS), certificato vaccinale (CV), scheda di singola vaccinazione (SSV), erogazione farmaci a carico SSN, erogazione di prestazioni di assistenza specialistica, prescrizione visita specialistiche, prescrizione farmaceutica SSN, taccuino personale dell’assistito e certificato digitale Covid19.





