L’AQUILA – Contratto tipo inderogabile per i lavori di ricostruzione, un albo delle imprese virtuose per evitare subappalti e un sistema di controllo degli operai che lavorano all’Aquila, con tanto di tesserino di riconoscimento, per prevenire lavoro nero e infiltrazioni mafiose.

Questi i primi tre punti del programma di Gianni Frattale, eletto oggi per acclamazione nuovo presidente dell’Associazione nazionale dei costruttori edili provinciale dell’Aquila.

Nei giorni scorsi era stato rinnovato anche il Consiglio direttivo, con la nomina del vice presidente, Stefano Cipriani, la cooptazione dei consiglieri Danilo Taddei e Salvatore Petrilli e la nomina, quali “invitati permanenti”, di Italo Albani, Luigi Palmerini, Fausto Dramisino e Stefano Pecorella.

L’idea di fondo del nuovo vertice, che dovrà governare fino alle elezioni dell’anno prossimo, è quella di far diventare l’Ance protagonista della ricostruzione, dopo che per il primo anno e mezzo i costruttori sono rimasti fuori dal giro di chi prende le decisioni: una delle accuse più dure, queste, formulate contro la vecchia dirigenza.

Dopo un’intensa battaglia politica in seno all’associazione e una fronda interna, infatti, Frattale subentra al dimissionario Filiberto Cicchetti, nei mesi scorsi messo alle corde da polemiche e insanabili dissidi con la “truppa aquilana” degli imprenditori che, pubblicamente, lo hanno di fatto sfiduciato, chiedendo un ricambio dei vertici.

Alle contestazioni si è aggiunto un nuovo tornado che ha travolto l’ormai ex presidente dell’Ance: il consorzio Leonardo, fondato dall’imprenditore Gabriele Gravina, ex patron del Castel di Sangro, che per un anno ha operato in condizioni di vantaggio illegittimo e non giustificato, perché al suo interno (violando il regolamento dell’associazione) figuravano alcuni dei massimi dirigenti dell’Ance, tra cui lo stesso Filiberto Cicchetti: un’incompatibilità che ha rinfocolato i malumori all’interno dell’associazione degli edili.

Rivolgendosi all’assemblea, Frattale ha ringraziato Cicchetti e l’intero Consiglio direttivo per l’impegno con il quale hanno svolto il loro mandato nell’associazione; ha inoltre ringraziato quanti si sono adoperati per ricomporre l’organigramma direttivo di Ance L’Aquila nella consapevolezza che l’associazione deve dare il meglio di se stessa, poiché il momento attuale richiede decisioni importanti, rapide e complesse.

IL PROGRAMMA

“È mia intenzione, con l’apporto collaborativo dei dirigenti dell’Associazione e di tutti gli imprenditori associati, esaminare gli argomenti di maggiore interesse e proseguire negli indirizzi  già impostati dal presidente Cicchetti  al fine di non disperdere iniziative, idee e proposte già avviate”.

Dopo avere espresso l’auspicio della unità decisionale dell’intera categoria, Frattale ha anticipato alcuni punti delle linee  programmatiche  che, approvate dagli organi dirigenti ed integrate con le proposte che perverranno dai soci, andranno a formare un organico programma condiviso che l’Ance sottoporrà all’attenzione delle Istituzioni statali, regionali, provinciali e comunali.

Frattale ha affermato che chiederà al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, al commissario Gianni Chiodi, al vice commissario Antonio Cicchetti, al capo della Struttura tecnica di missione Gaetano Fontana e a tutte le istituzioni lo snellimento delle procedure burocratiche, l’emanazione di un nuovo prezzario regionale e la previsione dell’obbligo a carico delle imprese di dotarsi di una specifica posizione assicurativa per ogni cantiere oltre all’obbligo di dimostrare la regolarità contributiva nel trattamento della manodopera.

Ha proseguito l’intervento esponendo alcuni punti programmatici tra i quali, in primo luogo la emanazione di un Codice etico delle imprese teso a far ritrovare e riaffermare i valori e la dignità delle imprese e dei loro operatori; “occorre diffondere la cultura della leale competizione sul mercato, garantendo a tutti pari opportunità, senza discriminazioni, sempre nella trasparenza e legalità, emarginando chi lede e danneggia l’intera categoria”.

Ha poi esposto alcune proposte sulle iniziative da porre in essere con immediatezza che, tra l’altro, prevedono la predisposizione di un contratto tipo per l’esecuzione dei lavori privati “contratto da cui non dovrà essere consentito a nessuno di derogare né alle imprese, né ai privati cittadini, né agli amministratori di condominio”.

Oltre alla fissazione di regole certe, il neo presidente ha auspicato a tutela del cittadino l’istituzione di una commissione interdisciplinare mista che, sulla base dei requisiti di professionalità, elabori una sorta di elenco di qualificazione, uno speciale Albo, comprendente le imprese locali, disposte a soddisfare le esigenze dei committenti che dovranno essere garantiti nella esecuzione dei lavori a regola d’arte anche dalla previsione del divieto di cessione del contratto e dalla limitazione della possibilità del ricorso al subappalto così come già previsto per le opere pubbliche.

Frattale ha concluso il suo intervento anticipando che proporrà al prefetto e alle altre autorità competenti  “la creazione di un sistema di controllo, registrazione e certificazione, con rilascio di apposito badge, di tutti i dipendenti delle imprese, comunque e dovunque interessate ai lavori connessi con la ricostruzione post-sisma, al fine di realizzare un’efficace azione di prevenzione e contrasto delle possibili infiltrazioni mafiose, della criminalità comune e della piaga del lavoro nero”.

“Già da queste linee provvisorie di intenti e di propositi – ha dichiarato Frattale – si configura un programma impegnativo, potremmo dire anche ambizioso, da portare avanti unitariamente”.