FRANCAVILLA AL MARE – Niente da fare per la Progetto Sport di Luciano Di Renzo, gestore della piscina comunale a Francavilla (Chieti) che entro il 30 aprile avrebbe dovuto perfezionare l’acquisto della struttura pagando i 3,2 milioni di euro pattuiti con il Comune.
Nello studio del notaio Fusco a Pescara, delegato dal Comune a occuparsi della compravendita, ieri, 30 aprile, non si è presentato nessuno della Progetto Sport, e dunque la piscina dovrà tornare di proprietà dell’amministrazione retta da Antonio Luciani.
L’ente aveva bandito ad aprile dell’anno scorso un’asta pubblica per vendere la struttura sportiva, nel frattempo gestita proprio dalla Progetto Sport. L’asta aveva avuto poco successo, tanto che l’unica offerta era stata quella dello stesso gestore, che se l’è dunque aggiudicata senza colpo ferire.
All’atto dell’aggiudicazione, il vincitore aveva anche versato una sorta di caparra da 320 mila euro, il 10 per cento dell’intera somma. Soldi che ora il Comune di Francavilla è legittimato a tenere per sé.
Il resto della somma, infatti, doveva essere versato entro fine anno, termine poi allungato fino al 30 aprile grazie ad una proroga concessa dall’amministrazione.
Adesso, però, non è più possibile andare avanti per proroghe. Lo ha confermato lo stesso sindaco Luciani, che ha anticipato che, “preso atto dell’inadempienza della Progetto Sport, il Comune si muoverà celermente per imbastire un nuovo bando di gara che sarà pronto già nel mese di maggio”.
Nel frattempo, però, paradossalmente la Progetto Sport continuerà a gestire la piscina perché c’è una delibera comunale che risale alla gestione pre-Luciani che assegna alla società la facoltà di rimanere fino alla vendita dell’immobile.
“Questo, però, avverrà – se la Progetto Sport si metterà in regola con il pagamento dei canoni arretrati”, avverte il primo cittadino.
Da quanto si apprende, infatti, l’azienda deve al Comune una decina di mensilità arretrate, al costo di circa 2.000 euro mensili. Da quando la società di Di Renzo riceverà la raccomandata del Comune di Francavilla con la richiesta di pagamento dei canoni arretrati, passeranno due settimane per saldare il debito.
Si apre, dunque, un futuro incerto sia per la piscina che per le casse comunali, già molto in sofferenza.
Sarà difficile, infatti, trovare acquirenti per la struttura, con gli imprenditori del settore alle prese con la crisi economica. Già all’asta del 2012 aveva partecipato solo la Progetto Sport. A dire il vero, nella scorsa asta c’era una clausola che certo non avvantaggiava la concorrenza.
La base dell’asta era infatti fissata a 3,2 milioni, ma il nuovo acquirente avrebbe dovuto versare una somma in più, 424.850 euro, che servivano per ripagare l’attuale gestore, la Progetto Sport, per alcune opere realizzate. Arianna Iannotti






