FRANCAVILLA – Scoppia la polemica nel Pdl a Francavilla al Mare (Chieti). Con una nota al vetriolo Roberto Basti si è autospeso in aperta contestazione contro la candidatura a sindaco di Carlo De Felice.

LA NOTA DI ROBERTO BASTI

Cari colleghi di partito, cari amici,

ieri sera (7 aprile) alle ore 20,18 ho firmato l’accettazione alla candidatura a Consigliere Comunale per la lista civica di centro-destra “LeAli” a sostegno del candidato sindaco Daniele D’Amario Assessore provinciale del Pdl alla Provincia di Chieti.

Tale candidatura l’ho accettata con molta determinazione, ma allo stesso tempo con un po’ di tristezza.

Tristezza perché il “mio” partito il Pdl ha dovuto accettare un’imposizione dall’onorevole Antonio Razzi previa la sua fiducia al governo Berlusconi, che il 95% degli iscritti (militanti) del Pdl Francavillese non ha digerito in quanto l’imposizione è arrivata non da uomini storici del partito (come spesso succede) ma da un signore che, fino a dicembre 2010 e cioè sei mesi fa, militava nell’Idv di Pietro e vi lascio immaginare il “bene” che ci diceva a noi del centro-destra. Tra questi militanti (95%) vi sono persone che hanno militato in An (come il sottoscritto) e in Forza Italia e la nostra storia di militanza politica incominciò già dal lontano 1994. Vorrei ricordare ai dirigenti che quelli erano anni durissimi e la gente era ancora diffidente verso questo soggetto politico nuovo (Casa delle Libertà).

Ricordo ancora oggi i primi comizi fatti insieme agli amici di Forza Italia, dove la gente si nascondeva dietro i pilastri, dietro le tapparelle delle finestre per ascoltarci, e si nascondevano per non far vedere al vicino che erano attratti da questo nuovo soggetto politico appunto la Casa delle Libertà. Questi amici militanti sono stati sempre presenti alle grandi manifestazioni nazionali della Casa delle Libertà svoltesi a Milano, a Roma (parecchie volte), a Napoli e Francavilla ha sempre risposto bene alle adunate.

Leggendo oggi (8 aprile) il quotidiano Il Centro sulla pagina di Francavilla mi hanno colpito due cose: il primo che si tratta di un minuscolo articolo e il secondo le dichiarazioni del Coordinatore del PDL Sen. Filippo Piccone Da Celano secondo le quali “La candidatura di De Felice non è un’imposizione, ma è stata condivisa da tempo”.

Dai comunicati ufficiali si parlava sempre di indicazioni fatte da onorevole Razzi, e da una vita che faccio politica mi hanno sempre insegnato che indicazioni politicamente viene tradotto in imposizioni.

L’articolo continua e Piccone precisa che “Ora il partito si muoverà per sapere chi è dentro e chi è fuori. Non permetteremo a nessuno di fare il furbo, compresi alcuni vertici che ci provano”.

… ora il partito si muoverà per sapere chi è dentro e chi è fuori? Basterà aspettare una settimana e dalla segreteria regionale con gli elenchi degli iscritti e delle liste presentate si potrà verificare, dove i militanti storici (quelli veri e non gli zombafossi) del Pdlsi saranno collocati.

…non permetterò a nessuno di fare il furbo, compresi alcuni vertici che ci provano? Eh…già, credo che la presunzione a volte vada conquistata sul territorio, mettendo in discussione le proprie risorse e la propria faccia per ottenere le “preferenze” che qui di seguito vi elenco in riferimento (forse) dei “vertici” citati nell’articolo:

Alfredo Castiglione Vice-Coordinatore Grande Città Pescara 8.290 preferenze regionali 2008; Giandonato Morra Vice-Coordinatore Provinciale Teramo 5.084 preferenze regionali 2008; Lorenzo Sospiri Coordinatore Provinciale Pescara 5.661 preferenze regionali 2008; Mauro Febbo Coordinatore Provinciale Chieti 9.959 preferenze regionali 2008; Pasquale Di Nardo Vice Coordinatore Provinciale Vicario Chieti 4.843 preferenze regionali 2008; Emilio Iampieri Vice-Coordinatore Provinciale L’Aquila-Avezzano 4.886 preferenze regionali 2008; Lanfranco Venturoni capogruppo del Pdl al Consiglio Regionale 7.453 preferenze regionali 2008; Fabrizio Di Stefano Vice-Coordinatore Regionale dell’Abruzzo quasi 7.000 preferenze regionali 2005; Filippo Piccone Coordinatore Regionale dell’Abruzzo ‘Non pervenuto’

In ultimo mi rivolgo al Presidente Berlusconi: “Signor Presidente, spero che legga quello che ho scritto e che nominerà un coordinatore nazionale per la militanza con l’obiettivo di rilanciare il nostro sogno amatissimo Pdl, ripartendo dal basso verso l’alto e cioè incominciando a eleggere democraticamente il coordinatore cittadino, provinciale e regionale altrimenti questo sogno PDL svanirà come una bolla di sapone”.