FRANCAVILLA AL MARE – Il giorno dopo l’annuncio delle dimissioni del sindaco di Francavilla al Mare (Chieti), Antonio Luciani, in città infuria la polemica.
“La nostra amministrazione non si basa su protagonismi o personalismi ma si basa su fiducia verso il sindaco e collaborazione tra tutti, Giunta e Consiglio – dice il vice sindaco Antonio De Marco – Non c’è il re né il podestà né tantomeno imposizione su alcun argomento. E questo probabilmente non rappresenta l’idea di amministrazione che coltiva Stefano Di Renzo, che per certificare la sua esistenza politica e per finire sui giornali inventa, di volta in volta, argomenti e fantasie”.
“Francavilla – aggiunge il capogruppo di Futura, Rocco Paolini – ha recepito il nostro messaggio: la squadra continuerà a fare il bene della città, spiegando ai cittadini ogni singolo atto amministrativo con la dovuta trasparenza. Di Renzo, seppur sollecitato, non ha mai chiarito se il problema fosse di natura politica o si trattasse di altro, perché se è di natura politica bisogna fare una mozione contro il Decreto Sviluppo”.
“Se le procedure non sono corrette – fa presente Paolini – viene stabilito dalla legge e non da lui. Magari se al posto del capannone zeppo di eternit avessimo potuto piantare i fiori, la legge non ce lo consente e questo Di Renzo lo sa molto bene”.
Su questo argomento la maggioranza, fa sapere il vice sindaco, ha intenzione di tenere un incontro pubblico per spiegare la situazione ai cittadini.
Intanto, sebbene Luciani abbia detto chiaramente che con i tre consiglieri del Pd che hanno votato contro la maggioranza (oltre a Di Renzo anche Lorenzo Pirozzi e Donato La Barba) non intende andare avanti, ci sono state riunioni dei vertici del Pd con tutti e tre i consiglieri.
Sembra che qualche situazione sia recuperabile, sebbene la posizione di Di Renzo risulti al momento la più difficile. Ovviamente, per mantenere in vita la maggioranza, c’è anche la possibilità di fare entrare qualcuno dell’opposizione, anche se, pure su questo punto, Luciani ha detto che non è a “caccia di consiglieri”. Manovre sono comunque in atto anche su questo versante, soprattutto per quanto riguarda il consigliere comunale di minoranza Massimo Nunziato.
E mentre nella maggioranza si vivono ore convulse, nell’opposizione per ora si sta alla finestra. Daniele D’Amario guarda i problemi del suo amico-avversari Luciani con distacco, non rinunciando, però, a qualche sottolineatura polemica: “I problemi sono tutti interni al Partito democratico – dice – e dunque il sindaco non tiri in ballo la minoranza. Dice che non è a caccia di poltrone e che non vuole riproporre logiche da vecchia politica, ma mi sembra che si stia andando proprio in quella direzione”. (ar.ia.)






