FRANCAVILLA – Si rafforza la medicina del territorio a Francavilla al Mare (Chieti) dopo l’inaugurazione di questa mattina della sede distaccata dal distretto sanitario di base che ha trovato posto al primo piano e nel seminterrato di palazzo Padovano di proprietà del Comune, in piazza San Franco.
Ristrutturato con circa 82 mila euro dall’amministrazione comunale, il palazzo accoglie non solo servizi che si trovavano alquanto compressi nella vecchia sede del distretto di contrada Alento, ma anche ulteriori servizi territoriali, destinati ancora ad aumentare in futuro.
È quanto hanno assicurato stamane la direttrice del distretto sanitario Rosa Borgia e il direttore generale della Asl Francesco Zavattaro.
“Se vogliamo decongestionare gli ospedali – ha spiegato il manager Asl – dobbiamo dare al territorio un’alternativa valida, come abbiamo fatto in questa occasione”.
“Quando si parla di sanità, in genere viene sempre fuori l’esigenza dei tagli – ha aggiunto l’assessore regionale originariop di Francavilla, Federica Carpineta – e invece questa volta abbiamo un esempio di come, pur continuando a risparmiare, siamo riusciti ad assicurare un servizio di qualità con delle strutture sempre più vicine alla gente”.
Nel nuovo distretto ci sono un ampio ambulatorio di fisioterapia, un ambulatorio diagnostico avanzato di neurologia dotato di elettroencefalografo e elettromiografo di ultima generazione, i servizi della prevenzione tra cui l’ambulatorio vaccinale, il servizio di psicologia territoriale, la Commissione medico-legale e il servizio per l’erogazione dei presidi riabilitativi (lettini antidecubito, carrozzelle, pannoloni per incontinenti, sacche per stomizzati e presidi vari per i portatori di handicap).
In futuro, invece, l’intenzione è quella di introdurre un nucleo di cure primarie, per la cui riorganizzazione è necessaria, però, l’aggregazione funzionale dei medici di famiglia con quelli della continuità assistenziale.
Soddisfatto il sindaco Antonio Luciani che con questa operazione è riuscito a cogliere due diversi obiettivi. Il primo è quello di assicurare alla città maggiori spazi per le strutture sanitarie e dunque una riorganizzazione della sanità più efficiente. Il secondo è quello di rivitalizzare il quartiere storico di San Franco per il quale il primo cittadino ha ipotizzato un’accentrazione di servizi che, passo dopo passo, inizia a diventare realtà.
“Alle polemiche delle minoranze su questo quartiere – ha detto a riguardo Luciani – noi rispondiamo con i fatti. E continueremo a farlo, perché per il momento abbiamo riempito solo un piano di questo storico palazzo. C’è ancora un secondo piano da poter utilizzare sempre pensando ad azioni per riqualificare il quartiere”.



