FRANCAVILLA AL MARE – L’amministrazione comunale di Francavilla al Mare (Chieti) critica, definendola incomprensibile, l’iniziativa del Comune di Ortona (Chieti) che ha richiesto alla Provincia di Chieti, ente competente per il dimensionamento degli istituti scolastici superiori, di modificare per il prossimo anno scolastico il Piano di dimensionamento, trasferendo a Ortona la presidenza del liceo scientifico ‘Volta’ di Francavilla al Mare. 

“A pensar male sembrerebbe l’ennesimo tentativo di ‘scippo’ della presidenza del Liceo Scientifico dalla nostra città, eppure i numeri parlano chiaro – dice Francesca Buttari, vice sindaco e assessore all’istruzione di Francavilla al Mare. Fra i tre istituti ad indirizzo umanistico – scientifico, il liceo Volta rimane il più frequentato con il doppio degli studenti rispetto alle sedi ortonesi. Inoltre anche agli osservatori meno attenti, appare assolutamente incongruente dal punto di vista pedagogico quanto proposto dall’amministrazione ortonese circa l’accorpamento di un istituto commerciale, l’Einaudi, con i tre istituti ad indirizzo umanistico-scientifico ovvero le due sedi dello Scientifico diviso fra Francavilla ed Ortona e il Liceo Classico di Ortona”. 

La Buttari sottolinea l’inopportunità di una direzione didattica unitaria “tra un istituito tecnico e una formazione liceale, ove sarebbe difficile anche gestire la continuità dei flussi di studenti in entrata ed in uscita. Non basta – dice ancora – sostenere che ci sono elementi logistici comuni come palestra, biblioteca e così via. Inoltre le nuove iscrizioni confermano il superamento sella soglia dei 600 iscritti per l’anno scolastico 2018-2019 e vedono un aumento dei nuovi alunni per la sede francavillese, e Francavilla registra più iscritti rispetto alle due sedi ortonesi”.

“Per questo, insieme a tutta l’amministrazione, rappresenteremo le nostre motivazioni alla Provincia affinché – conclude la Buttari – la presidenza rimanga a Francavilla, perché si conservi forte e solida l’offerta formativa superiore della nostra città. È inoltre assolutamente da contestare questa visione che difende il campanile a discapito di un equilibrio dell’offerta scolastica dell’intero territorio provinciale e dell’area chietino-ortonese”.