L’AQUILA – È pronta la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi del progetto C.a.s.e. dell’Aquila ai nuclei familiari che hanno risposto al bando per le fragilità sociali scaduto a giugno scorso, dopo una proroga di 30 giorni.

Sono 430 in tutto le domande pervenute al Comune che, ultimati gli adempimenti di rito, pubblicherà già da questa settimana l’elenco dei beneficiari.

Si tratta di situazioni particolarmente svantaggiate, con redditi Isee inferiori ai 12 mila euro annui e caratterizzate dalle classiche criticità di cui si occupano le politiche sociali.

“Saremo in grado di soddisfare subito più della metà delle richieste – annuncia ad AbruzzoWeb l’assessore Emanuela Di Giovambattista – L’attuale assenza di case popolari ha inciso sul numero di domande, questo bando è l’unica opportunità per accedere ad una casa a canoni calmierati”.

“La commissione si è insediata subito, ma non è stato semplice stilare la graduatoria finale anche per le modifiche per il calcolo dell’Isee intervenute quest’anno. Si stanno ultimando i verbali senza i quali non si puo’ procedere alla pubblicazione”.

L’ingresso negli appartamenti, verosimilmente, non avverrà comunque prima dell’inizio del nuovo anno.

Il Comune sta intanto procedendo alle preassegnazioni degli alloggi del progetto C.a.s.e., in base alle disponibilità degli appartamenti, alle persone in attesa. Si tratta di una parte di quei 500 nuclei familiari ai quali da aprile è stato revocato il contributo di autonoma sistemazione (Cas) e che, da allora, sono in attesa di una soluzione abitativa.

Nell’ottica della razionalizzazione delle risorse, che ha portato alla cessazione di tutte le forme onerose di assistenza, si sta infatti offrendo loro un alloggio.

Una battaglia anche di principio che il Comune ha vinto pure in sede giudiziaria, dopo che sia il Tar che il Consiglio di Stato hanno respinto i ricorsi di alcuni cittadini che si erano visti revocare il sussidio.

L’avvicendamento degli inquilini rallenta l’assegnazione degli alloggi, che viene fatta dopo una verifica dei requisiti.

Gli uffici dell’Assistenza alla popolazione sono a lavoro anche per dare una risposta agli inquilini del progetto C.a.s.e. di Arischia, sul piede di guerra per l’annunciato trasferimento a causa dell’instabilità dei balconi.

“Per gli anziani e i molti frazionisti stiamo pensando di ripristinare i moduli abitati provvisori (Map)”, annuncia l’assessore Fabio Pelini a questo giornale. Operazione non semplice, visto che sono ancora sotto sequestro della magistratura per l’inchiesta su un appalto irregolare nell’emergenza terremoto, e che andrebbero comunque ripristinati.

Scade il 10 dicembre, intanto, il bando per i nuclei monoparentali con casa inagibile, destinato anche a chi risiede in altri comuni della provincia e per esigenze di salute o di lavoro hanno necessità di un alloggio all’Aquila. Bando al quale secondo le stime di Pelini non risponderanno in tantissimi.