L’AQUILA – Nell’ambito del convegno nazionale della società italiana delle Letterate, che si terrà all’Aquila dal 8 al 10 novembre 2013 e che  verterà sul tema “Terra e parole: Donne riscrivono paesaggi violati”, ActionAid Italia presenta la mostra fotografica “Le donne di Archi”, che rimarrà esposta dalle 16 di sabato 9 alle 16 di domenica 10 novembre presso il Muspac – Museo di Arte Contemporanea, a piazza D’Arti in via Ficara.
 
Un progetto fotografico a cura di Emanuela Colombo che racconta il progetto “Le Donne e la Città” sviluppato in due quartieri di Crotone e Reggio Calabria per promuovere la partecipazione delle donne alla costruzione di quartieri che rispondano alle loro esigenze specifiche e a favorirne l’inclusione nella vita sociale, economica e culturale delle proprie città.

All’Aquila ActionAid Italia collabora, con lo stesso spirito, al progetto L’Aquila città per le donne.
 
“Il quartiere di Archi, a Nord di Reggio Calabria è uno di quei posti in cui i “Reggini del Centro” ti dicono di non andare” – ci racconta Emanuela Colombo, autrice delle foto. “Le case di edilizia popolare sono costruite su larghissime strade mal asfaltate e senza nome. Non si vedono attività commerciali (dopo l’omicidio del proprietario dell’unico bar-sala giochi del quartiere lo scorso anno), e neppure il bus ferma all’interno del quartiere. Per le larghe vie non passeggia nessuno a parte qualche ragazzo con il suo grosso cane al guinzaglio, segno distintivo dei pusher di zona. Non ci sono bambini che giocano in strada. Con questo lavoro ho voluto mostrare i volti delle donne che vivono in questo quartiere e che ogni giorno devono fare i conti con la sua non vivibilità, con la lotta al degrado, con la non disponibilità di servizi, l’assenza di una vita culturale e sociale e di spazi di aggregazione”.
 
Emanuela Colombo nasce nel 1974 e, dopo essersi laureata in scienze della comunicazione allo IULM di Milano, inizia a lavorare in ambienti totalmente avulsi dalla fotografia, pur coltivando la sua passione nei momenti liberi. Nel 2007 decide di interrompere la sua carriera lavorativa e si dedica a tempo pieno alla fotografia. Frequenta il master in Photology and Visual Design presso NABA a Milano e inizia a lavorare come fotografa freelance