L’AQUILA – Si è aperta in valle Peligna una crepa che attraversa tutta la Forza Italia abruzzese: il partito, su iniziativa del responsabile nazionale del settore Organizzazione, il senatore Francesco Battistoni d’intesa con il segretario nazionale Antonio Tajani, ha deciso di commissariare la segreteria comunale di Sulmona, dando il benservito al segretario Lorenzo Fusco, affidando la guida della sezione cittadina al segretario regionale abruzzese e parlamentare Nazario Pagano, fresco di riconferma alla segreteria regionale.
Fusco continua ad affermare che il segretario è ancora lui e non c’è nessuna ufficialità del commissariamento.
Uno strale partito da Roma, ma il temporale è in Abruzzo, quello degli scontri interni al partito: Fusco è considerato infatti uno dei fedelissimi dell’aquilano Roberto Santangelo, assessore regionale alla Cultura e Sociale, presidente del consiglio comunale del capoluogo. Figura in ascesa, entrato nel partito nel 2023 e poi candidato nel marzo 2024 risultando il campione di preferenze tra i forzisti, entrati in conflitto con Pagano, al fianco del presidente del consiglio Lorenzo Sospiri nel congresso regionale di giungo, per ottenere un cambio della guardia di una gestione che ca vanati dal 2014. Pagano è stato però riconfermato, e Santangelo si è arreso, ottenendo la vicepresidenza. Sospiri ha ottenuto la garanzia di una candidatura alle politiche del 2027.
Ed allora in molti ritengono che il vero bersaglio del siluramento di Fusco sia proprio Santangelo.
A volere il benservito di Fusco i due consiglieri comunali di Forza Italia a Sulmona Luisa Taglieri e Francesco D’Antuono, che hanno lanciato una offensiva anche contro l’assessore comunale di riferimento Federica La Porta, accusando la dirigenza locale di una gestione non condivisa del partito. La Porta è un altra fedelissima di Santangelo.
E c’è chi assicura che dietro ci sia anche la longa manus di Marianna Scoccia, sindaco di Prezza e vice presidente del consiglio regionale e del marito Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale civico nel centrosinistra. Scoccia è in Noi Moderati, ma assieme a Gerosolimo sono prossimi ad entrare in Forza Italia. A Sulmona controllano quasi al metà della maggioranza del sindaco di Fratelli d’Italia Luca Tirabassi. E dunque il siluramento di Fusco viene interpretato come un primo decisivo passo per imporre la loro egemonia nella valle peligna, contro l’eterodirezione aquilana di Santangelo.
Non va poi dimenticato che Santangelo ha fatto arrabbiare non poco ad esempio la forza Italia chietina, a cominciare dal sottosegretario di giunta Daniele D’Amario, il colpo di mano dell’assessore regionale che senza condivisione ha indicato come componente di competenza della Regione Abruzzo nel consiglio di amministrazione della Deputazione Teatrale Teatro Marrucino Maura Micomonaco. Ed essendo D’Amario vicino a Pagano, c’è chi ha fatto due più due e ha collegato la defenestrazione di Sulmona anche con lo “sgarro” di Chieti.
ReteAbruzzo ha provato a contattare Lorenzo Fusco per raccogliere una replica al provvedimento, ma il segretario comunale uscente non ha risposto alle chiamate.
Il commissariamento apre ora una fase del tutto nuova per Forza Italia a Sulmona. Resta da capire se il provvedimento rappresenti soltanto un passaggio organizzativo o se preluda a un più profondo riassetto degli equilibri interni e dei rapporti tra il partito e i suoi rappresentanti nell’amministrazione comunale.






