L’AQUILA – “Non ho voluto accettare un incarico privo di dignità”.

Le nomine locali di Forza Italia non sono ancora ufficiali ma già si apre il primo caso in provincia dell’Aquila, dove tradizionalmente il partito è spaccato in correnti interne.

È stato un ‘no’ di protesta, quello di Alessandra Sciullo, ex componente del direttivo provinciale del Popolo della Libertà, all’incarico di vice coordinatore provinciale di Forza Italia.

“Il nostro direttivo, che faceva capo ad Aracu e Gianfranco Giuliante – spiega – non è mai stato preso in considerazione o interpellato per i primi atti del nuovo partito, quindi non vedo perché avrei dovuto dire sì a questa proposta”.

Appena Silvio Berlusconi ha annunciato la svolta con il ritorno a Fi, a livello locale si è subito creata frattura tra i vertici pidiellini, che intendevano rimanere al comando in prorogatio, e chi rimarcava l’azzeramento delle cariche contando su una nuova governance.

Solo per restare all’Aquila, è stato spesso scontro tra Alfonso Magliocco, legato all’assessore regionale Giuliante, che ha continuato a firmarsi coordinatore fino a qualche giorno fa, quando ha annunciato le dimissioni, e la frangia del partito che chiedeva nomi nuovi.

Con la nomina di Nazario Pagano, presidente del Consiglio regionale, a presidente regionale del partito, si è aperta la stagione delle nomine che, nell’Aquilano, vede strafavorita nel ruolo di coordinatore provinciale del capoluogo la vice presidente della Provincia, Antonella Di Nino.

Tra i suoi vice doveva esserci appunto la Sciullo, indicata per ricucire in qualche modo con Aracu, escluso a sorpresa dalle liste per le Politiche 2013 per l’intervento del governatore di Gianni Chiodi e fatto fuori dal Parlamento dopo quattro legislature consecutive.

Ma lei ha detto no, anche a un’offerta di candidatura alle Regionali: “Ho detto no anche a quella come quota rosa”, svela a questo giornale, facendo capire che resterà completamente fuori dalla classe dirigente del partito.

Il rifiuto della Sciullo arriva all’indomani della manifestazione di apertura della campagna elettorale a sostegno di Chiodi, e a pochi giorni dalla definizione dei nuovi assetti di Forza Italia, per i quali si attende solo l’ufficialità.