L’AQUILA – “Il futuro dell’Europa tra limiti e opportunità”: questo il tema di uno degli incontri clou dell’evento Azzurri in vetta organizzato da Forza Italia domani e dopodomani, 7 e 8 gennaio, nel tradizionale scenario delle nevi di Roccaraso (L’Aquila), che vedrà l’intervento, probabilmente al telefono, anche del leader nazionale forzista, Silvio Berlusconi, come preannunciato dal presidente regionale, Nazario Pagano.
Gli assetti comunitari saranno un tema chiave dell’agenda politica del 2017, e l’evento è previsto per domani alle 16.30 con gli interventi degli europarlamentari forzisti Elisabetta Gardini, Fulvio Martusciello e Aldo Patriciello, oltre al deputato Gianfranco Rotondi.
A tirare le conclusioni sarà Antonio Tajani, vice presidente del Parlamento europeo, in predicato, tra l’altro, di salire sullo scranno più alto come nuovo presidente.
Ad AbruzzoWeb Martusciello anticipa alcune delle linee principali dell’evento, spiegando che, oggi, “il principale limite dell’Europa è la tassazione diversa, la grande penalizzazione dell’Italia. Sono andato in auto da Bruxelles a Napoli, ho fatto benzina e pagato il diesel 0,86 euro prima del confine e 1,50 dopo averlo varcato”.
“È solo un caso, ma è incredibile che ci siano tassazioni diverse in Paesi diversi. Non c’è un vero e proprio mercato unico – continua – Inoltre, la possibilità di stipulare accordi ad hoc con le singole aziende rende Paesi come Olanda e Irlanda sempre più appetibili. Fino a scivolare negli eccessi di casi come Google”, principale motore di ricerca del web, una delle aziende maggiori del mondo che rischia una stangata per presunta violazione delle regole sulla concorrenza.
Quanto all’opportunità, per Martusciello “è costituita proprio dal mercato unico, dalla possibilità di poter competere con l’America e con la Cina stando tutti quanti insieme. L’opportunità di poter scambiare esperienze. L’Europa è una grandissima risorsa, uno strumento per essere competitivi”.
L’eurodeputato forzista non è troppo preoccupato dal diffuso antieuropeismo che sta montando in questi anni. “È legato alla crisi economica che c’è nel Paese, è facile prendersela con l’Europa. Certo è vero che dobbiamo fare molto di più sui temi dell’immigrazione e della sicurezza dei cittadini”.
Infine, l’ipotesi di una nuova moneta alternativa all’Euro che, però, rimarca Martusciello, “è un piano B qualora si arrivasse a un’Europa a due velocità mentre noi vogliamo una sola velocità”.
“Per spiegare quest’idea, il presidente Berlusconi fa sempre riferimento alle Am lire del dopoguerra”, ricorda in riferimento alla moneta diffusa dagli Stati Uniti dopo la liberazione dell’Italia.
“Paghiamo e pagheremo sempre il prezzo di cambio che scelse l’allora premier Romano Prodi rispetto alla lira di fronte a un Berlusconi che lo supplicava di rifiutare”, conclude Martusciello.





