TERAMO – Si concluderà oggi il IV forum internazionale del Gran Sasso, con l’evento multidisciplinare ideato dal vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi e dall’Università degli studi di Teramo, in collaborazione con il Ministero Università e Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e inserito tra gli eventi speciali della presidenza italiana del G20.
“Allargare gli orizzonti della carità. Per una nuova progettualità sociale”, il titolo di questa edizione del forum internazionale del Gran Sasso, che ha tenuto impegnati fino a sabato 2 ottobre, nel polo didattico Silvio Spaventa dell’ateneo teramano, oltre 400 relatori divisi per 22 aree di studio e ricerca e che si pone in continuità con quella precedente, cui tema principale è stato “investire per costruire”. Aggiungendo però un passaggio ulteriore, ossia coinvolgere le università, i centri di ricerca e le realtà accademiche insieme a realtà istituzionali, socio-culturali ed imprenditoriali, al fine di concepire una rinnovata progettualità sociale.
Tra i moderatori e relatori del forum personaggi di spicco quali il presidente dell’Istat Giancarlo Blangiardo, il presidente Emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli, il Ministro per Università e Ricerca Maria Cristina Messa, ma anche, tra i vari relatori di respiro nazionale e internazionale, il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, il presidente emerito della Corte costituzionale Patrizio Bianchi, il presidente della Pontificia accademia delle Scienze Stefano Zamagni, il direttore della rappresentanza in Italia della Commissione Europea Antonio Parenti.
Promuovere la collaborazione tra le varie forme di carità, quella intellettuale, quella samaritana e quella politica, con l’obiettivo di porre le basi per una nuova progettualità sociale che non lasci indietro nessuno, l’intento del forum, aperto, il 30 settembre scorso, dal segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che nel suo discorso lo ha definito “un segno di speranza che stimola l’intelligenza e la apre su orizzonti sempre più vasti. Gli appuntamenti e i momenti di studio e di confronto organizzati per questo evento, possano mostrare come sia possibile costruire la civiltà dell’amore nella prospettiva delle tre forme di carità, samaritana, intellettuale e politica”.
Alla cerimonia inaugurale, moderata dal presidente emerito della Corte Costituzionale Mirabelli, sono giunti inoltre i saluti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo il quale il Forum “si rivela, come di consueto, un’occasione di qualificato confronto ed approfondimento intellettuale su tematiche di particolare rilievo per la società in cui viviamo, soprattutto alla luce delle sfide che stanno contrassegnando la nostra epoca” e il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa.
“Fare della scienza e della conoscenza uno strumento di carità richiede un campo di prospettiva che è sia comportamentale che culturale”, ha detto.
La giornata di oggi, in particolare, partirà alle 9.15 e sarà dedicata a tre tavole rotonde organizzate nell’aula magna Benedetto Croce dell’ateneo teramano e incentrate sull’obiettivo di “allargare l’orizzonte della carità” ai fini dello sviluppo socio-eonomico, di una nuova prospettiva educativa e una nuova cooperazione internazionale. Le conclusioni di questa quarta edizione saranno affidate al vescovo Leuzzi e al rettore dell’Università degli studi di Teramo Dino Mastrocola.






