L’AQUILA – Un terremoto di magnitudo 6.5 (corretta dalla stessa Ingv che inizialmente aveva indicato 6.1) è avvenuto in provincia di Perugia alle 7,40 ad una profondità di 10 chilometri.

L’epicentro individuato dall’ingv è tra Norcia e Preci.

La scossa è stata avvertita in tutto il centro Italia, gente in strada anche a Roma.

Subito dopo, alle 7,44, un altro terremoto ha avuto lo stesso epicentro con magnitudo 4.6.

Altre scosse, di magnitudo superiore al 4, sono state registrate alle 7,55, 8, 8,07 e 8,13.

L’AQUILA: APERTI CENTRO COMUNALE E AREE ACCOGLIENZA

Scatta anche all’Aquila la macchina organizzativa dopo la nuova forte scossa di magnitudo 6.5 nel Centro Italia.

“Il centro operativo comunale è aperto. Il numero di telefono è 0862 312887. Vi invitiamo a chiamare solo per segnalare pericoli imminenti”, ha scritto sulla propria bacheca Facebook il sindaco, Massimo Cialente.

“Stiamo aprendo i centri di accoglienza. Per informazioni andate sul sito del comune, troverete tutto – ha aggiunto – Stanno partendo le squadre dei tecnici per controllare il centro storico. Domani sospensione attività didattiche nelle scuole per ripetere controlli e verifiche di sicurezza. Lo stesso negli uffici comunali”.

Il primo cittadino ha poi segnalato un altro problema, legato ai cimiteri ancora inagibili dopo sette anni dal sisma aquilano.

“I custodi del cimitero mi segnalano che, nonostante siano stati rimessi i cancelli per impedire l’accesso nei loculari danneggiati dal sisma, i cittadini penetrano sfondando e rimuovendo tutto – ha fatto notare – Attenzione. È pericolosissimo, visto lo sciame sismico. Un pochino di rispetto delle regole e civiltà”.

TERAMO: CALCINACCI E PAURA, CIMITERI CHIUSI

Primo bilancio pesante quello dei danni nel Teramano, con crolli, ponti chiuse, scuole lesionate. Nel capoluogo la messa è stata officiata all’aperto. In particolare chiuso il ponte di Nocella sulla 262, all’ ingresso di Campli; resta chiusa la provinciale 61 di Campovalano e il Ponte di Aprati è stato interdetto agli autobus.

Solo nelle ultime ore la Provincia di Teramo ha deciso di chiudere in via precauzionale e in attesa dei controlli, la Biblioteca Delfico e il Centro per l’Impiego di Teramo, mentre dai sopralluoghi effettuati fino ad ora dall’Ente risultano problemi al ‘Pascal’ di Teramo nelle stesse aule lesionate nel 2009 e poi con il sisma del 24 agosto scorso.

Sono stati inoltre aperti Coc nei comuni di Teramo, Montorio al Vomano, Torricella Sicura, Crognaleto, Civitella del Tronto, Castelli, Atri, Corropoli, Cellino Attanasio e Cortino.

I comuni dove si registrano particolari problemi e danni sono Civitella del Tronto e Montorio al Vomano.

Da questa mattina, inoltre, è aperto il Centro Coordinamento Soccorsi alla Prefettura di Teramo: qui confluiscono informazioni da tutta la provincia e sono presenti fra gli altri i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco, della Provincia, della Protezione civile, del Comune di Teramo, della Asl. 

CALCINACCI DA EDIFICI INAGIBILI IN CENTRO ALL’AQUILA

Nuovi crolli all’Aquila a sette anni dal sisma del 6 aprile 2009 dopo la forte scossa di oggi nel centro Italia, tra via delle Bone Novelle e via XX settembre in un edificio puntellato ma ancora inagibile che un tempo ospitava la Banca del Fucino e altri appartamenti e uffici.

Sul posto un’auto dei vigili urbani che regola il traffico e ha richiesto l’intervento di vigili del fuoco e protezione civile per chiudere il traffico. Chiesta anche la chiusa di via delle Bone Novelle a monte visto che le auto continuano a passare lungo il tratto pericoloso.

Altri crolli segnalati in via dell’Arcivescovado e via Cascina. (alb.or.)

CHIETI, A BUCCHIANICO DUE CHIESE DANNEGGIATE E CIMITERO CHIUSO

A Bucchianico (Chieti), dove ha ceduto il tetto della chiesa della Madonna dell’Assunta, all’interno del cimitero, che è stato chiuso dal sindaco, Gianluca De Leonardis, a scopo precauzionale.

La struttura già presentava segni di deterioramento. Sempre a Bucchianico, sono caduti calcinacci all’interno della chiesa di Sant’Urbano, nel centro cittadino.

ALL’AQUILA VESCOVO SOSPENDE MESSE

“A seguito del sisma di stamattina delle ore 7.41 si concede di sospendere la celebrazione delle Ss. Messe in tutte le chiese della diocesi”.

Così l’arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Petrocchi, in una comunicazione ai parroci aquilani di stamani seguita al terremoto delle 7 e 40.

“Si può fare eccezione – a giudizio dei parroci – per le strutture antisismiche e per luoghi aperti. Si invitano i fedeli a santificare la domenica attraverso la preghiera e gesti di solidarietà”, conclude la nota inviata dall’Ufficio Comunicazioni Sociali.

DA MONTORIO GRIDO D’ALLARME, 250 SFOLLATI

“Quello che lanciamo da Montorio al Vomano è un vero e proprio grido d’allarme: abbiamo 250 sfollati compresi quelli del sisma di agosto, la zona nuova è stata colpita pesantemente, ci sono crepe profonde in tante strutture, lesioni alle scale. Io, da sindaco, non so dove sistemare i miei cittadini. Servono gli alberghi, è ora che qualcuno si muova perché così non possiamo andare avanti”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb Gianni Di Centa, sindaco di uno dei comuni del Teramano a soffrire di più gli effetti degli ultimi tre terremoti da agosto, compreso, ovviamente, quello di stamattina che ha colpito il Centro Italia, con epicentro in Umbria. 

“Almeno il poliambulatorio è ok – spiega il primo cittadino – mi è stato segnalato un ferito, ma al momento non so ancora nulla di preciso. Stiamo controllando di nuovo tutto quello che c’è da controllare, poi anche col presidente della Provincia Domenico Di Sabatinofaremo dei sopralluoghi a Civitella del Tronto”.

A Montorio al Vomano, dopo la scossa 6.5 di stamattina in Umbria (epicentro a Norcia), sono state allestite dei centri di accoglienza e di raccolta: uno al centro sportivo grazie all’aiuto, tra gli altri, di Croce Bianca e Polizia penitenziaria, un altro al palasport e un altro ancona nei campi coperti della piscina comunale.

“Mai chiesto le tende alla Protezione civile – conclude Di Centa – ma questa volta non saprei neppure dove mettere le persone, tra cui molti anziani e bambini. O ci danno gli alberghi, oppure non abbiamo soluzioni. Oggi sentiremo la presidenza del Consiglio”. (r.s.)

A SULMONA DANNI ALLA FACCIATA DELL’ANNUNZIATA

Danni al complesso della Santissima Annunziata lungo corso Ovidio a Sulmona (L’Aquila).

Dopo la forte scossa di terremoto di questa mattina, avvertita fino a Venezia, si è verificato il cedimento di un concio di gronda sulla facciata.

“Stiamo procedendo a effettuare monitoraggi su tutto il territorio – spiega ad AbruzzoWeb il sindaco di Sulmona Annamaria Casini – la protezione civile è uscita con 4 squadre e non sono stati riscontrati danni rilevanti nè al momento sono giunte segnalazioni da parte di privati”.

“Il cedimento sulla facciata dell’Annunziata è in fase di ulteriore controllo da parte dei vigili del fuoco che stato effettuando sopralluoghi anche all’interno dove sembra essere tutto a posto – continua il primo cittadino – il complesso è stato transennato come misura precauzionale”.

Nuove verifiche saranno effettuate sugli edifici scolastici, al centro di polemiche sulla effettiva sicurezza delle strutture  all’inizio dell’anno scolastico: “Già nei giorni scorsi, dopo le prime scosse di forte entità abbiamo effettuato controlli sulle scuole – conferma ancora la Casini – proseguiremo domani approfittando della chiusura per festività prevista dal calendario scolastico”. (ele.mar.)

DANNI A VIADOTTO DELL’AUTOSTRADA NEI PRESSI DI POPOLI

A seguito della scossa sismica che ha interessato l’Italia centrale nel territorio di Norcia con magnitudo 6.5, Strada dei Parchi ha allertato tutto il personale di esercizio per verificare le possibili conseguenze, richiamando in servizio il personale di manutenzione. 

Gli ausiliari della viabilità e le pattuglie della Polstrada hanno effettuato una prima indagine alle strutture, viadotti e gallerie, segnalando alcuni danni in A25 al viadotto Sorgenti, nei pressi del Comune di Popoli.

In corrispondenza del tratto interessato, precisamente al km 145+178, in direzione Roma, è stata predisposta una riduzione della corsia di emergenza e di marcia, per consentire di ispezionare in maniera approfondita gli appoggi.

Il sopralluogo ha rilevato uno spostamento del cilindro d’appoggio di 10/12 cm. Attualmente una squadra di 20 uomini, fra tecnici e operatori di Strada dei Parchi, sta procedendo ad una sistemazione provvisoria con degli appoggi, per mezzo di due piattaforme “Bridge”, operazione che dovrebbe concludersi fra poche ore.

La situazione è costantemente monitorata dai tecnici di Strada dei Parchi, che hanno garantito comunque la stabilità e la staticità della struttura.

Terminata la messa in sicurezza del viadotto Sorgenti, da domani inizieranno i lavori per riparare completamente il danno subito.

CREPA ALL’OSPEDALE DI ATRI, EVACUATA RIANIMAZIONE

Dopo la forte scossa di terremoto che si è verificata intorno alle 7:30 di stamattina, presso la Rianimazione dell’Ospedale di Atri si è aperta una crepa che ha allarmato il personale sanitario.

Sul posto, il direttore generale, il direttore sanitario e l’assessore regionale alla Sanità, immediatamente intervenuti, hanno richiesto subito l’intervento dei Vigili del Fuoco, i quali hanno appurato che non si sono verificati danni strutturali ma che, a scopo precauzionale, fosse il caso di liberare i 4 posti letto che erano occupati.

Così – informa una nota della Asl – due pazienti già in fase di “svezzamento” sono stati ritrasferiti nei loro reparti di provenienza (Medicina e Chirurgia), mentre gli altri due sono stati trasportati uno alla Rianimazione di Giulianova e l’altro in quella di Sant’Omero.

In considerazione del fatto che un ospedale senza Rianimazione non potrebbe più garantire il normale prosieguo di tutti i servizi sanitari e, in particolare, dei reparti chirurgici, la direzione generale della Asl ha deciso di utilizzare i 4 letti dell’Utic, che era stata dismessa poco tempo fa ma che ancora conserva tutte le attrezzature necessarie ad una terapia intensiva, trasformando quei locali e quelle attrezzature in un reparto di Rianimazione.

Già nel pomeriggio di oggi le operazioni di riapertura del reparto saranno concluse, in modo da garantire che tutte e attività sanitarie dell’ospedale di Atri continuino senza interruzione alcuna.