L’AQUILA – “Lancio un accorato appello al presidente Luciano D’Alfonso e al sindaco Massimo Cialente affinché si attivino presso tutti i tavoli istituzionali per far sentire la contrarietà della nostra Regione al previsto smembramento del Corpo forestale dello Stato”.

Lo chiede in una nota Roberto Santangelo, vice-coordinatore provinciale di Forza Italia L’Aquila.

“Il Cfs fa parte del tessuto storico, sociale e culturale del nostro Paese e – al di là delle funzioni affidategli – da 200 anni è un sicuro e affidabile riferimento per gli Italiani che lo vedono come custode primario per la difesa dell’ambiente e del territorio. Non è un caso che sia la forza di polizia più amata”, scrive.

“In particolare – prosegue – pensiamo a che cosa possa significare per l’Abruzzo – regione verde d’Europa – la perdita di questo immenso patrimonio d’esperienza, di questo fiero e attento presidio delle nostre ricchezze ambientali. Conosciamo in questo senso la sensibilità del presidente D’Alfonso che ha fortemente voluto un protocollo d’intesa tra la Regione e il Corpo Forestale per potenziare l’annuale campagna ‘anti-incendi boschivi’. Adesso deve far sentire la sua voce e quella dell’Abruzzo in sede di conferenza Stato-Regioni e fare pressioni, anche con il sottosegretario Legnini, contro questa scelta scellerata”.

“In questo senso non può mancare di far sentire la propria voce il sindaco Cialente – scrive ancora Santangelo – a nome di tutta una popolazione che proprio nel dramma del terremoto ha potuto misurare la preparazione e l’umanità degli operatori del Cfs e il loro stretto legame con le nostre comunità. Tra l’altra questa è anche l’occasione per dare seguito a un ordine del giorno del settembre del 2007 presentato dall’allora Gruppo consiliare di An e votato dall’intera Assise municipale per intitolare una piazza della nostra città ai “Forestali d’Italia”. Quell’impegno fino a oggi è stato disatteso, adesso più che mai dobbiamo questo riconoscimento agli uomini e alle donne del Cfs”.

“Come ha scritto Roberto Saviano sulle pagine de L’Espresso – conclude – il Corpo forestale ‘vigila sulle frodi alimentari, sull’agricoltura, sull’ambiente. Nella Terra dei Fuochi il suo ruolo eè fondamentale. Eppure questo Corpo dello Stato rischia di essere vittima dei tagli di spesa. A rimetterci saremmo tutti noi'”.