Aumento fino a 26,8 miliardi di dollari per Ford, che chiude il secondo trimestre con un utile netto di 561 milioni nonostante la carenza di chip. I risultati raggiunti permettono a Ford di spingere i propri titoli a Wall Street arrivando a guadagnare il 4% nelle contrattazioni after hours. Un grosso risultato che ha stupito la casa stessa, considerando le scarse previsioni iniziali.

Ford: i dati dell’ultimo trimestre

I 26,8 miliardi di dollari raggiunti nel secondo trimestre del 2021 hanno permesso di registrare un +38% rispetto allo stesso trimestre del 2020, ma con un netto in calo rispetto al secondo trimestre del 2020, quando l’utile aveva raggiunto l’1,1 miliardi di dollari. Considerando quindi i risultati positivi, la casa automobilistica Made in USA ha aumentato anche le previsioni per l’EBIT rettificato e il free cash flow per il 2021, rispettivamente tra i 9 miliardi e i 10 miliardi di dollari e tra i 4 miliardi e i 5 miliardi di dollari.

Tra i diversi motivi che hanno permesso di registrare una trimestrale migliore di quanto previsto troviamo la gestione oculata dei problemi alla supply chain. Ford, infatti, aveva dichiarato di aspettarsi ad aprile una perdita del 50% della sua produzione prevista per il secondo trimestre, ma sfruttando la forte domanda per ottimizzare le entrate e i profitti tramite incentivi inferiori è riuscita a fare meglio di quanto ci si aspettasse.

I progetti futuri per Ford

Il buon momento in Borsa di Ford è accompagnato anche dai futuri progetti che sono sempre più in via di definizione. Tra questi troviamo il lavoro di restyling della nuova Ford Focus, un’auto ormai storica su cui si trovano approfondimenti anche in rete, molto attesa dagli amanti del marchio americano. Le tempistiche del lancio della nuova berlina non sono del tutto ufficiali, ma è probabile che l’auto farà il suo debutto nel corso del 2022. La prima grande novità riguarda i gruppi ottici ridisegnati, infatti la vettura presenterà pellicole e plastiche aggiuntive in corrispondenza del frontale e della coda, dove si sono concentrati gli sforzi dei designer per rinnovare l’aspetto della Focus.
Spiccano i fari posteriori a Led che si differenziano da quelli del modello attuale sia nella forma che nella composizione interna. All’anteriore, compaiono elementi ridisegnati più sottili, ma potrebbe variare anche la disposizione delle prese d’aria. La gamma Focus in commercio include già le varianti Hybrid del 1.0 Ecoboost da 125 e 155 CV. Se la Ford abbia intenzione di proseguire sulla stessa strada affiancando le versioni ibride a quelle tradizionali a benzina o diesel non ci è ancora dato saperlo. È difficile prevedere anche l’arrivo della plug-in hybrid, considerando la fascia di prezzo su cui la Focus si posiziona solitamente.