CHIETI – A dispetto delle proteste continueranno i lavori per la costruzione della nuova fontana in piazza Valignani a Chieti perché la realizzazione non coinvolge scavi con reperti di pregio, a differenza di quello che sostiene la voce critica di molti cittadini.

Ad assicurarlo in un incontro con la stampa è stato il sindaco teatino, Umberto Di Primio.

“Il tunnel di cemento armato che corre lungo il corso aveva già eliminato elementi di rilievo: per la fontana, dunque, non sono stati rovinati elementi rilevanti”, ha detto il primo cittadino, affiancato da Sandra Lapenna, funzionaria archeologa d’Abruzzo della soprintendenza per i Beni archeologi d’Abruzzo e dagli architetti  Augusto Capone e Gianfranco Scatigna, responsabili del progetto per la realizzazione dell’arredo urbano del centro storico cittadino.

Durante lo scavo sono stati scoperti resti di un muro di fondazione in mattoni appartenente al vano di un palazzo databile tra il Settecento e l’Ottocento di piazza Valignani.

Ritrovamento che aveva, nei giorni scorsi, alimentato critiche e proteste da parte di cittadini teatini che richiedevano il blocco dei lavori per l’opera pubblica.

“Profondo rispetto per quello che c’è. Se avessimo trovato qualcosa di notevole avremmo cambiato il progetto, ma non è stato così”, ha assicurato Di Primio.

La Lapenna ha spiegato che “il terreno, fino a 2,90 metri era già stato toccato in passato, nello scavo precedente c’erano reperti. Ora, invece, è pulito. Le murature ritrovate sono sottostrutture di questo edificio distrutto in passato. Non verrà distrutto nulla, ma conservato e preservato”.

Sarà insomma al riparo la storia della città, mentre continuano i lavori per l’opera che, nella prossima settimana, vedrà l’inizio della costruzione della vasche.

“La fontana è solo l’inizio, uno degli elementi dell’arredo comunale del centro storico. Un progetto che deve conquistare la parte fruibile del centro storico, che deve diventare un vero salotto”, ha concluso il sindaco.

La costruzione della fontana in piazza Valignani è un passo verso il volto di una nuova Chieti; un passo che costerà 250 mila euro, seppure il prezzo netto dell’opera si riduca a 125mila euro con il ribasso medio del 26%, che l’amministrazione terrà in cassa.

I  lavori proseguiranno fino all’11 ottobre, anche se pare Di Primio voglia provare a restringere i tempi di costruzione fino alla settimana del 25 settembre.