AVEZZANO – “Ci sono città che fanno sforzi enormi per il proprio territorio, come Sulmona per la Valle Peligna e Avezzano per la Marsica. E non è possibile che questa Giunta regionale, senza confrontarsi con nessuno, le abbia escluse dalle misure di sostegno dell’Unione europea”.

Lo ha detto, a margine dell’inaugurazione della Giostra Cavalleresca di Sulmona, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, intervenendo nel dibattito sulle aree inserite dall’esecutivo regionale tra quelle beneficiarie degli aiuti del ‘107/3/C’.

Aree tra cui non figurano ampie zone della provincia dell’Aquila, tra cui i territori dei comprensori di Avezzano e Sulmona, escluse, come spiegato ad AbruzzoWeb dai vertici regionali, per ricomprendere il “cratere” del sisma del 6 aprile 2009, alle prese con una annosa crisi economica e sociale.

Di Pangrazio, marsicano come il fratello Gianni, sindaco di Avezzano, sposa la battaglia delle aree escluse entrando in polemica con i massimi vertici della Giunta già intentata da alcuni esponenti politici come il consigliere pure di maggioranza Lorenzo Berardinetti.

“Mi attiverò personalmente – ha puntualizzato Di Pangrazio – sia con il presidente, Luciano D’Alfonso, che con il vice presidente, Giovanni Lolli, affinché questa stortura venga immediatamente corretta”.

“Marsica e Valle Peligna, infatti, sono zone colpite pesantemente dalla crisi economica degli ultimi anni e hanno il diritto di poter accedere a tutti gli strumenti di sostegno previsti dalla normativa europea, che non possono essere cancellati con un tratto di penna”, ha concluso.