PESCARA – “I Fondi comunitari ‘sbloccati’ non sono risorse aggiuntive ma erano già nella disponibilità delle otto regioni del sud, che si trovavano in evidente ritardo, e tra queste l’Abruzzo, rispetto ai tempi e ai vincoli imposti dalle regole comunitarie, per l’impiego delle risorse economiche europee, con l’imminente rischio al 31 dicembre che venissero perse”.
Lo ha dichiarato il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’IdV e capogruppo in commissione Bilancio, che nel corso dell’audizione di mercoledì scorso del ministro dell’economia Giulio Tremonti ha posto il problema delle risorse per il sud, ricevendo come risposta rassicurazioni sulla buona volontà degli europei a riconsiderare i ritardi delle Regioni.
“Siamo in attesa, da buoni meridionali – spiega in un comunicato Mascitelli – che attraverso il commissario europeo, l’Europa ci dia non solo il via libera ma ci dica a quali condizioni e con quali nuove scadenze temporali”.
“Se non si chiarisce questo aspetto – continua il senatore – si rischia di fare soltanto propaganda, spacciando dei ritardi con l’immagine di un Abruzzo sul quale piovono nuovi miliardi e in realtà non si vede un euro”.
“Così come non è vero che il piano nazionale per il sud come vuole accreditare Gianni Chiodi per giustificare la dannosa esclusione dell’Abruzzo – spiega – sia un’accelerazione verso Regioni lente e inconcludenti.
“Il piano – prosegue – con l’individuazione delle infrastrutture a valenza regionale e nazionale, è considerato in tutti gli atti di programmazione economica dell’attuale Governo, come uno dei pilastri della politica per il mezzogiorno, rispetto al quale questo Governo è già stato per troppo tempo latitante.
“Dispiace che il governatore non si sia accorto di tutto questo – conclude – e abbia fatto perdere una occasione preziosa per la nostra Regione”.





