L’AQUILA – “I dati sull’andamento della spesa del Fondo sociale europeo vanno contestualizzati: l’Abruzzo non è indietro, semplicemente ha cadenzato la spesa con una programmazione più a lungo termine e, entro il 2030, tutte le risorse saranno messe a terra”.

L’assessore regionale con delega al Sociale, Roberto Santangelo, di Forza Italia, non si nasconde e, a nome del centrodestra, sia pure intervistato da AbruzzoWeb, tranquillizza e fa rientrare l’allarme sullo scottante tema, fatto emergere da questa testata (QUI LINK), dei ritardi nell’utilizzo dei fondi europei della programmazione 2021-2027.

Il vicesegretario regionale del partito, nonché presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, è parte in causa, come assessore regionale, in particolare per quel che riguarda il Fondo sociale europeo, Fse+, da 406 milioni di euro, dei quali l’Abruzzo ne ha finora impegnati 135 milioni, pari al 33,2%, e pagati 41,1 milioni, pari al 10,1%. Percentuali ben al di sotto della media nazionale.

Non va meglio per i fondi Fsc dell’Accordo per la Coesione Abruzzo: su un valore di 1.061,99 milioni di euro risultano impegni per 341,38 milioni e pagamenti per 68,78 milioni, corrispondenti rispettivamente al 32,1% e al 6,4%. Mentre, su un budget di 681 milioni di euro di fondi Fesr, ne sono stati impegnati 110 milioni, pari al 16%, e ne sono stati spesi, con pagamenti effettuati, 61 milioni, pari all’8,9%.

Una vicenda che sta creando non poca tensione a Palazzo Silone, tra il presidente Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e la tecnostruttura, a cominciare dall’Autorità di gestione dei fondi europei della Regione Abruzzo, diretta da Carmine Cipollone.

Santangelo getta acqua sul fuoco, evidenziando innanzitutto che “la programmazione 2021-2027 non significa affatto che tutto andrà rendicontato nel 2027, visto che c’è stata la pandemia del Covid di mezzo. Ricordo poi che la programmazione precedente è stata anch’essa traslata in avanti. Abbiamo, insomma, tutto il tempo per spendere fino all’ultimo euro e non c’è nessun rischio di disimpegno. L’Abruzzo ha sempre colto il cento per cento dell’obiettivo di spesa”.

Santangelo non mette dunque in discussione i numeri, del resto pubblicati nel portale di monitoraggio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma si limita a evidenziare che, per quello che riguarda in particolare le politiche sociali, ovvero l’Fse+, “come Regione Abruzzo abbiamo pianificato una programmazione di sette anni. Le Regioni decidono autonomamente e quelle che risultano più avanti sia nell’impegno di spesa sia nei pagamenti, evidentemente, hanno fatto altre scelte. L’Abruzzo, invece, ha puntato su iniziative che saranno messe in campo nei prossimi due anni e fino, ripeto, al 2030. E allora vedrete che la classifica cambierà e l’Abruzzo scalerà la classifica”.

Infine, un appunto a chi, come il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, ha annunciato un’interpellanza e parla esplicitamente di rischio di disimpegno di fondi preziosi per l’Abruzzo.

“I conti si fanno alla fine: più che alla fotografia attuale, andrebbe posta maggiore attenzione alla programmazione complessiva”.