L’AQUILA – “Quel che sta accadendo nella vicenda dei 12 milioni di euro che il Ministero per la famiglia ha stanziato a favore degli interventi sociali nell’area terremotata è l’ennesima riprova che l’assenza di partecipazione e trasparenza non solo rallentano la realizzazione di progetti e interventi utili alla popolazione, ma alimentano anche sospetti e critiche sull’uso che si vorrebbe fare dei fondi governativi”.
Ad affermarlo sono il segretario provinciale Spi L’Aquila, Loretta Del Papa, e il segretario generale Cgil L’Aquila, Umberto Trasatti, che tornano sulla questione dei fondi per il sociale messi a disposizione dal Governo il cui utilizzo era risultato pieno di ombre, “fino al punto da indurre persino la magistratura a verificare l’allarme e le preoccupazioni del sindaco Massimo Cialente e la legalità di quanto sta accadendo”.
“D’altra parte – si legge in una nota – non è la prima volta, in questo anno e mezzo, che la destinazione dei finanziamenti del governo accende polemiche e scontri. La novità semmai sta nel fatto che la nuova inchiesta della magistratura coinvolge anche una fondazione, ‘Abruzzo solidarietà e sviluppo’, della quale insieme a esponenti della curia fanno parte altre persone, amministratori di alcuni comuni, imprenditori, di cui tutti ignorano i criteri di scelta e di adesione”.
Cgil e Spi inoltre ricordano che “la giunta comunale ha firmato una delibera con la quale istituisce un tavolo di confronto sulle politiche sociali, un’occasione di dibattito insieme agli enti, le istituzioni e le forze sociali. Una scelta indovinata che può servire ad evitare scorciatoie pericolose e nel caso altri scandali”.
“È bene dircelo apertamente e senza ipocrisia – affermano nella nota – siamo sconcertati e sconvolti da quanto sta accadendo, dalla mancanza di trasparenza e dalla battaglia in corso sull’uso di finanziamenti pubblici destinati agli interventi e alle politiche sociali e che invece rischiano di essere dispersi in mille rivoli senza che se ne conosca il motivo e senza che si discuta pubblicamente e apertamente sulle scelte”.
Infine la Cgil e lo Spi chiedono che venga attivato il tavolo di confronto che la giunta comunale dell’Aquila ha già deliberato, “per decidere in quella sede quali politiche sociali e quali investimenti mettere in campo per aiutare davvero le persone che più ne hanno bisogno”.






