PESCARA – “Ancora una volta Chiodi spaccia per risultato storico l’aver ottenuto ciò che all’Abruzzo spetta di diritto, risultati ottenuti grazie soprattutto alle parti sociali ed anche al senso di responsabilità del maggior partito dell’opposizione. Chiodi chiede anche ‘alla classe dirigente abruzzese’ un cambio di passo: allora vale la pena ricordargli che mai nessuno in Abruzzo ha avuto più potere di lui, e che il trucco di addossare la colpa ad altri non funziona più”.
Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, commentando la conferenza stampa di questa mattina del presidente Chiodi.
“Se Chiodi vuole cambiare passo e aprire una ‘fase 2’ inizi con un bagno di realtà – dice Paolucci – e rispetti di più il dramma di decine di migliaia di abruzzesi alle prese con la disoccupazione, il precariato e il rischio chiusura delle piccole imprese, dalla Val di Sangro e il Trigno-Sinello, in Val Vibrata, nell’area peligna o in quella Val Pescara che si era anche dimenticato di inserire fra le aree di crisi. Vada all’Aquila o si faccia accompagnare nelle zone artigianali e tocchi con mano la crisi”.
“I modesti risultati positivi – conclude il segretario regionale – sono da attribuire ad una ripresina di pochissime aziende internazionalizzate, senza dimenticare che le performance negative del 2010 sul 2009 (-7 per cento il Pil), dovute anche all’impatto del sisma, avrebbero prodotto un rimbalzo fisiologico di alcuni indicatori economici. Investiamo invece con onestà e coraggio, senza strumentalizzazioni”.





