L’AQUILA – “Per onestà intellettuale, ritengo doveroso precisare che fino a maggio 2017, vale a dire fino al mio passaggio al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali quale capo del Legislativo, non si riscontravano i ritardi di cui si adombra nell’articolo”.
È uno dei passaggi della nota inviata al direttore di AbruzzoWeb, dall’ex direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis.
La precisazione fa riferimento all’articolo pubblicato ieri da questo giornale sul Piano di rafforzamento amministrativo (Pra) della Regione Abruzzo per quella che è stata definita la “seconda fase” dei fondi europei.
Nella nota si rivendicano i buoni i risultati ottenuti nella gestione e nell’ultiizzo dei fondi comunitari, durante il suo mandato.
“Nel corpo dell’articolo, si allude, non so quanto volontariamente, a difficoltà nell’attuazione dei Fondi europei di competenza regionale, maggiormente ‘riscontrate nel primo periodo dell’amministrazione D’Alfonso quando al timone c’erano il direttore generale Cristina Gerardis, e il direttore dell’Ufficio di Presidenza e dei rapporti con l’Europa Giovanni Savini‘. Quale ex direttore generale della Regione – precisa Gerardis -, comprenderà, non posso che plaudire ad ogni iniziativa che il mio successore e nuova Autorità di Gestione Unica dei fondi, abbia intenzione di intraprendere per semplificare le procedure, migliorare l’attuazione di programmi e iniziative, velocizzare gli investimenti e la fase relativa alla rendicontazione”.
Nel sottolineare che fino a maggio 2017, non si riscontravano “i ritardi di cui si adombra nell’articolo”, la Gerardis spiega “che gli anni 2015-2016 sono stati caratterizzati da un intenso e proficuo lavoro di programmazione partecipata e condivisa, che ha portato al conseguimento di importanti risultati”.
“Ne cito alcuni – continua – che furono, all’epoca, evidenziati anche da AbruzzoWeb: la sottoscrizione, a luglio 2016, di un Patto per lo Sviluppo con le parti sociali; la pubblicazione, a settembre 2016, del Piano operativo Fondo sociale europeo relativo al triennio 2016-2018 sostenuto da oltre 85 milioni di euro; la progettazione ed il lancio della Carta di Pescara a novembre del 2016″.
“Attività che, in occasione dei Comitati di Sorveglianza del tempo, hanno ricevuto elogi dai referenti per l’Abruzzo incaricati dalla Commissione europea di verificare l’andamento dei Programmi operativi nel nostro territorio. Per completezza – puntualizza – sottolineo infine che, nel periodo in cui ho lavorato presso Regione Abruzzo, non ho mai ricoperto anche il ruolo di Autorità di Gestione dei Fondi europei”.
“Da circa un anno e mezzo mi occupo di altro, com’è stato sottolineato nell’articolo. Mi auguro – conclude -, per il bene che voglio all’Abruzzo, che i nuovi referenti regionali siano riusciti a tradurre in risultati concreti l’intensa e innovativa attività di programmazione”.





