L’AQUILA – “Sulla capacità di spesa dei fondi europei in Abruzzo siamo finalmente sulla giusta direzione, dopo che la precedente amministrazione regionale ha fatto perdere tempo prezioso”.
A dirlo è Rita Candeloro, componente della segreteria regionale della Cgil, che ha preso parte nei giorni scorsi a palazzo Silone all’Aquila, alla riunione del Comitato di sorveglianza sui fondi europei 2014-2020.
Un vertice con una trentina di componenti, tra cui Vincenzo Rivera, direttore del dipartimento della Presidenza e rapporti con l’Europa, e a capo dell’autorità di gestione dei fondi europei Fse e Fesr, Cristina Gerardis, direttore generale dell’ente, il vice presidente della Giunta, Giovanni Lolli, e, in rappresentanza della Commissione europea, Luigi Nigri rappresentante dell’Agenzia per la Coesione territoriale del Dipartimento dello Sviluppo economico, Carla Cosentino, i dirigenti dell’Autorità di gestione, Elena Sico, e dell’Autorità di certificazione, Filomena Ibello.
Ad animare la vigilia dell’importante incontro c’era stata la dura polemica tra il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi e la stessa Gerardis.
La Marcozzi ha denunciato che “sono circa 370 milioni di euro i fondi europei fermi nei cassetti della Giunta regionale e dei dipartimenti. Fondi che dovrebbero arrivare sul territorio nel periodo 2014-2020 e che invece sono fortemente in ritardo per manifesta incapacità di chi governa”.
La Gerardis e Rivera hanno invece ribattuto che “non c’è alcun rischio di disimpegno dei fondi da parte della Commissione Europea e l’attuazione degli interventi sostenuti dalle risorse comunitarie è sotto controllo, con risultati concreti e apprezzati”.
La Candeloro spiega a tal proposito che “c’è del vero in entrambe le posizioni”. Ha cioè “ragione la Marcozzi nel dire che ci sono ritardi”, ma questi, sottolinea la sindacalista, “sono dovuti al fatto che la programmazione dei fondi europei 2014-2020, fatta nella precedente legislatura, è stata oggetto di ben 182 osservazioni da parte dell’Europa. E così, sostanzialmente – continua – la nuova Giunta ha dovuto rifare tutto da capo e si sono persi 2 anni”.
Ora, però, confida la Candeloro, “abbiamo superato lo scoglio, la macchina che dovrà produrre bandi e assegnare fondi con velocità si è messa in moto”.
Nella riunione, per quanto riguarda il fondi Fesr, è stato ribadito che entro l’anno 2017 saranno ulteriormente perfezionate le procedure per complessivi euro 156.467.160, pari a oltre il 66 per cento della dotazione complessiva del settennio.
Per quanto riguarda i fondi Fse, si renderanno disponibili entro l’anno 2017 euro 66.079.160, pari al 46% dell’intera dotazione finanziaria.
Uno strumento che aiuterà a velocizzare la pratiche e accelerare la spesa, evidenzia poi Candeloro, è “il Piano di rafforzamento amministrativo, 150 pagine in cui sono contenute le misure e le azioni da intraprendere per semplificare le rendicontazioni, come snellire la burocrazia”.






