L’AQUILA – “Le bugie di Chiodi: così smaccate da oscurare anche quelle di Berlusconi. Appena due mesi fa, con riferimento all’utilizzo dei Fondi strutturali europei, Chiodi ebbe a dichiarare ‘Siamo tra le Regioni del Centro-Sud d’Italia con una maggiore capacità di spesa, ma questo non significa che poi corrisponda necessariamente alla qualità’. Purtroppo per gli abruzzesi, le cose non stanno esattamente così, anzi. I fatti smentiscono clamorosamente il Governatore abruzzese, mettendone a nudo la propensione all’autoelogio per nulla motivato”.

Lo dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, sull’utilizzo dei fondi comunitari da parte della giunta abruzzese.

“All’opposto di quanto affermato da Chiodi – continua Costantini –  il quarto monitoraggio della Uil relativo all’utilizzo dei Fondi comunitari (elaborato sui dati della Ragioneria generale) ci fornisce un quadro preoccupante che testimonia l’inerzia e l’incapacità della Giunta regionale di centrodestra. L’Abruzzo è fanalino di coda anche rispetto a quelle regioni meridionali che spesso vengono indicate quale esempio negativo in termini di capacità della spesa”.

Secondo Costantini, “già nel febbraio 2010 le tabelle della Ragioneria generale dello Stato mostravano una pessima immagine dell’Abruzzo. A quel tempo la Giunta, smascherata dai fatti, si ingegnò a trovare scuse risibili da propinare agli abruzzesi. Ricordiamo ancora le parole dell’assessore Castiglione, che attribuì la colpa di quei dati negativi a un ritardo nella rendicontazione. Siamo in attesa di sapere a quali poteri forti innominabili, anche questa volta, saranno addossate le colpe della palese incapacità politico-amministrativa; oppure si tirerà in ballo l’incompetenza di una dirigenza regionale che Chiodi, però, ha inteso premiare a tutti gli effetti”.
 
A detta del capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, i dati sull’Abruzzo “sono assolutamente impietosi, purtroppo veri, e denunciano una paralisi evidente, completa e persistente, dovuta all’incapacità di questa Giunta regionale, che al di là dei proclami e delle conferenze stampa (Berlusconi docet) non riesce a produrre alcun intervento significativo per dare uno scossone ormai indispensabile all’economia regionale”.

Per quanto riguarda la programmazione totale dei fondi comunitari, i dati complessivi aggiornati a dicembre 2010 di cui parla Costantini affermano che l’Abruzzo ha impegnato appena il 7,9 per cento delle risorse, mentre la capacità di spesa è stata solo del 3 per cento.

“È il risultato peggiore in assoluto. Anche le altre regioni del Mezzogiorno ci surclassano sotto ogni punto di vista. La situazione è addirittura peggiore con riferimento al FSE, con l’Abruzzo fermo a una spesa certificata dello 0,1 per cento del totale. La Uil, nella sua relazione, definisce la realtà abruzzese da ‘allarme rosso’”.

“Le piccole imprese chiudono i battenti o licenziano, la Giunta taglia fondi al sociale e alla cultura, chiude gli ospedali e alza le tasse sugli abruzzesi, camuffandole come accise sul carburante; intanto, però, è assolutamente incapace di utilizzare centinaia di milioni di euro che potrebbero almeno dare un po’ di respiro alla nostra economia”.

“Chiodi – conclude Costantini – si renda conto che l’Abruzzo non può permettersi di rimandare indietro neanche un euro dei fondi europei. L’inattività della sua Giunta pesa come un macigno su tutti gli abruzzesi, che non potranno accontentarsi delle esternazioni di un presidente dedito a comunicare più che a produrre”.