L’AQUILA -“La variazione di bilancio operata dalla Regione Abruzzo che ha riassegnato i fondi alle istituzioni culturali è stato un grande riconoscimento per la città dell’Aquila”.

Ezio Rainaldi presidente del Teatro stabile d’Abruzzo, commenta ad AbruzzoWeb la mini distribuzione di soldi a pioggia che ha investito soprattutto il settore cultura,

Un buon risultato, anche se “il problema della cultura è vasto e non si risolve con elargizione momentanea, serve una programmazione seria”.

I soldi del Tsa, assicura Rainaldi, verranno ben spesi, grazie anche alla prestigiosa direzione di Alessandro Prezioni. A differenza del passato, quando “la politica ha spesso rappresentato gli enti con elargizioni ad amministratori, con scambi anche pesanti di incarichi, che hanno prodotto grandi indebitamenti. Io non voglio fare la politica degli indebitamenti ma quella degli investimenti sulla cultura”, sottolinea il presidente del Tsa.

Da delegato per la ricostruzione di Confindustria L’Aquila, Rainaldi esprime perplessità e qualche critica sull’incontro tra i rappresentati delle istituzioni aquilane e il governo, con la promessa di un decreto da un miliardo di euro.

“In generale sono un po’ pessimista – dichiara – perché predichiamo l’unità e poi non siamo compatti, c’è un gioco delle parti che non mi piace. Dobbiamo essere noi aquilani i primi a convincerci dei nostri progetti di intervento. All’Aquila sono venuti ministri per anni, e oggi è assurdo che in attesa di un governo si vada a chiedere quello che ci spetta. Dobbiamo smetterla di trovare antagonisti”. (e.m.)