L’AQUILA – Dietro le quinte, e nel “silenzio” assoluto, è guerra all’ultimo voto per le elezioni alla Fondazione Carispaq, ente privato molto ricco e che ha una funzione sociale, economica e culturale notevole per il territorio e le sue attività: martedì prossimo 9 settembre è fissato l’appuntamento decisivo che dovrà decretare il successore alla presidenza dell’83enne Domenico Taglieri, eletto a giugno 2019 e al suo secondo mandato.

A votare saranno i 18 componenti del consiglio generale, con pezzi grossi della società e della classe dirigente provinciale: secondo quanto si è appreso dalle scarne informazioni in seno ad una realtà blindata nel suo riserbo, sono due i candidati che si contendono la guida di ente senza scopo di lucro che gestisce ingenti risorse a favore dello sviluppo della provincia dell’Aquila, e che nel 2004 ha erogato circa 1,8 milioni di euro, per ben 458 progetti, e dunque centro di potere e influenza molto ambito. Ed è battaglia tra L’Aquila e Avezzano.

Il primo dei contendenti è il 73enne avvocato aquilano Fabrizio Marinelli, già professore ordinario di diritto privato presso l’Università dell’Aquila, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria, ricercatore e studioso di lungo corso, che fu anche proposto dal Movimento 5 Stelle come candidato sindaco alle comunali dell’Aquila del 2022, da contrapporre all’uscente Pierluigi Biondi, di Fdi, con la scelta poi caduta, nel centrosinistra, sulla ex deputata del Pd Stefania Pezzopane.

Il secondo contendente è l’imprenditore avezzanese 53enne Marco Fracassi, già componente del consiglio generale della fondazione, amministratore Unico di Fama Plast e di Unica Energia, ex presidente per due mandati di Confindustria L’Aquila, poi di Confindustria Abruzzo ed ex vice presidente della Camera di Commercio dell’Aquila, poi fusa con quella di Teramo nella Camera di commercio Gran Sasso.

L’esito, da quanto si apprende, è molto incerto e sono dunque giorni ed ore febbrili per convincere gli ultimi indecisi per farli votare per questo o quel candidato.

Una partita, come detto, tutta interna al consiglio generale composto, come riportato nel sito della Fondazione, oltre che da Taglieri, da Carla Persi, vicepresidente, Giampaolo Arduini, Pierluigi Caputi, Adolfo Cicchetti, Luciano Cicone, Francesca Davini, Umberto Di Prospero, Filiberto Di Tommaso, Luciano Fagagnini, il citato Fracassi, Walter Giulietti, Laura Iucci, Stefano Guarracini, Michele Maccherini, Ezio Rainaldi, Gabriella Rosci, e Vincenzo Santucci.

Nel cda presieduto da Taglieri, padre di Luisa Taglieri, ex vicesindaco di Sulmona e rieletta con in Comune con Forza Italia alle elezioni di giugno, siedono Pierluigi Panunzi, vice presidente, Raffaele Marola, Carla Mastracci, Emanuele Nicolini, Livio Pallotta e Fabrizio Politi, Segretario generale è lo stimato manager David Iagnemma.