L’AQUILA – È il giorno della verità per i finiani d’Abruzzo, lacerati da una grave crisi tutta interna al neo movimento dopo la nomina avvenuta nelle scorse settimane del parlamentare Giampiero Catone quale coordinatore del comitato costituente.
Dopo il summit a tre di ieri tra il fondatore di Fli e presidente della Camera Gianfranco Fini, il vice ministro Adolfo Urso e il consigliere regionale Emilio Nasuti sono state vagliate le diverse ipotesi di lavoro per tentate di superare l’impasse e le contestazioni suscitate dalla nomina del parlamentare abruzzese d’adozione ma eletto in un’altra regione alle ultime elezioni politiche.
Dopo le prese di distanza da Futuro e libertà del vice presidente della Giunta regionale Alfredo Castiglione, tornato nel Pdl, e le dimissioni di diversi esponenti e coordinatori di Fli e Generazione Italia nelle diverse province abruzzesi è allo studio un’ipotesi che prevede l’assegnazione di un incarico nazionale per Catone mentre la guida del movimento in Abruzzo sarebbe affidata al consigliere e presidente della commissione consiliare bilancio Nasuti.
Un’ipotesi tutta da verificare e sulla quale in giornata i vertici di Fli discuteranno con Catone in persona, dopo la volontà dimostrata nelle scorse settimane di non abbandonare l’incarico concesso dal presidente Fini in persona.
Ma di fronte alla conferma del rifiuto sembra si stia facendo strada un’ipotesi clamorosa, per la quale Fli starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di un abbandono di Catone che potrebbe essere sostituito in virtù della paventata adesione del parlamentare abruzzese Daniele Toto, secondo alcuni rumors in rottura con il Pdl.
“L’incontro con il presidente Fini ed il vice ministro Urso è stato proficuo – ha spiegato Nasuti – Credo che ci siano tutte le condizioni perchè le polemiche scatenate da Catone e Castiglione possano rientrare rapidamente: nelle prossime ore verranno prese decisioni che consentiranno a Fli di recuperare quell’armonia e quell’entusiasmo necessari per proseguire un cammino fatto di condivisione e scelte condivise”.
Solo due giorni fa l’onorevole Catone, leader del movimento “La discussione”, una delle anime che ha contribuito alla nascita di Fli, aveva avuto parole al vetriolo nei confronti di Castiglione, affermando: “Castiglione era coordinatore di Generazione Italia che è solo una delle correnti di Futuro e libertà per l’Italia. Torna nel Pdl? È un suo problema, una sua decisione”.
Nel corso dell’incontro con la stampa, inoltre, non era sembrato che vi fosse aria di cambiamenti in vista: “Sono il coordinatore di un tavolo politico regionale – aveva affermato il parlamentare – devo tenere conto di tutte le realtà territoriali presenti in Abruzzo”. Parole che non sembrano certo quelle di una persona che sta per essere messa da parte dai vertici del movimento.






