LANCIANO – Le fioriere davanti il sagrato della chiesa di Santa Lucia a Lanciano (Chieti), “che volevano garantire un passaggio pedonale ed evitare il parcheggio in divieto di sosta” delle auto, hanno causato alla parrocchia una “multa di 159 euro più 9,50 euro per le spese”.
Il parroco di Santa Lucia, fra’ Massimiliano Di Carlo, ha scelto di stigmatizzare l’accaduto con un questionario sulla sicurezza e i diritti dei pedoni che percorrono quotidianamente corso Roma, arteria principale del centro storico di Lanciano dove si affaccia la chiesa di Santa Lucia e lungo la quale abitualmente sostano le auto, nonostante i vari cartelli di divieto continuo.
Lungo corso Roma, oltre a molte attività commerciali, ci sono altre tre chiese, tra le quali il santuario del Miracolo Eucaristico, frequentato da centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
l fogli si trovano all’ingresso della chiesa di Santa Lucia e sono firmati dal parroco che chiede nel questionario cosa sia meglio: “una multa alla parrocchia di 159 euro più 9,50 euro di spese per delle fioriere che volevano garantire un passaggio pedonale ed evitare il parcheggio in divieto di sosta davanti la chiesa” oppure “rendere vivibili le nostre vie evitando i parcheggi non consentiti e garantendo i pedoni oltre al traffico?”.
Il parroco nel preambolo del questionario fa riferimento alla rivolta scoppiata nei giorni scorsi nel quartiere Stadera di Milano contro i vigili urbani, ‘rei’ di aver multato le auto in divieto di sosta lungo le corsie di scorrimento laterali in via Volvinio, dove passa un tram.
I residenti hanno divelto cartelli stradali di divieto di sosta e bloccato il traffico per protesta contro le multe degli agenti.
Nello stesso quartiere, in via Solari, il 5 novembre un dodicenne è stato travolto e ucciso da un tram mentre pedalava in bicicletta e cercava di evitare la portiera di un auto.
“Una vita non vale una multa, al quartiere Stadera di Milano….e a Santa Lucia di Lanciano?” è il titolo del questionario di fra’ Massimiliano.
f.t.





