TAGLIACOZZO – Fingendo di essere un dipendente dell’ufficio postale, ha telefonato alla vittima, mettendola a conoscenza di consistenti esposizioni debitorie, in realtà inesistenti. Le ha quindi fornito scrupolose istruzioni per “sistemare la questione” annunciando l’invio di colleghi, in realtà complici, a cui consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore.
Nel pomeriggio di sabato 7 marzo i militari della Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo (L’Aquila) hanno arrestato in flagranza un 30enne e denunciato in stato di libertà un minorenne, alla guida di un’auto, per il reato di “truffa aggravata in concorso”, commesso in danno di una 87enne del posto.
Secondo quanto riferito in una nota, una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile, mentre transitava in una zona residenziale di Tagliacozzo, ha notato un uomo in atteggiamento sospetto nel cortile di un’abitazione e, sull’uscio di casa, un’anziana intenta a contare diverse banconote.
Poco distante, lungo la strada, un’auto parcheggiata col motore acceso ed un giovane alla guida.
Avvistati i carabinieri, l’uomo ha provato a fuggire ma è stato fermato prima che riuscisse a salire a bordo dell’auto, che nel frattempo si era allontanata facendo perdere le proprie tracce.
La donna ha raccontato ai carabinieri che pochi istanti prima aveva ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che, fingendosi un dipendente dell’ufficio postale, le aveva fatto credere di dover pagare un’ingente somma di denaro per “raccomandate arretrate” e che, di lì a poco, si sarebbe presentato un “postino”, incaricato della riscossione.
Fermato l’uomo, gli uomini dell’Arma hanno segnalato l’accaduto alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo e hanno fornito la descrizione dell’auto in fuga, che alcuni minuti dopo è stata intercettata da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Balsorano mentre percorreva a forte velocità la ss 690, ex superstrada del Liri, in direzione di Cassino.
L’uomo fermato nei pressi dell’abitazione dell’anziana vittima è stato arrestato in flagranza e, su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, condotto alla propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Il giovane alla guida, minorenne, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ed affidato ai propri genitori.
Proseguono gli accertamenti ad opera dei carabinieri al fine di accertare se i due si siano resi responsabili di altre truffe in danno di anziani nel territorio aquilano.






