L’AQUILA – Un piccolo spiraglio, ma la situazione non promette nulla di buono per gli operai del Gruppo Finmek, soprattutto per gli stabilimenti dell’Aquila e di Sulmona.

I sindacati nazionali di Fim, Fiom, Uilm, in collaborazione con quelli della provincia aquilana, sono riusciti ad avere, tra il 20 e il 24 gennaio (la data è ancora da stabilire), un incontro  a Roma al ministero delle Attività produttive. All’incontro parteciperà anche il commissario straordinario del Gruppo Finmek, Gian Luca Vidal.

Come è noto, nel decreto “milleproroghe” non sono stati inseriti i fondi economici necessari per la proroga della cassa integrazione in deroga agli operai della Finmek, con i siti della provincia aquilana e quelli casertani messi in liquidazione.

Nel frattempo i parlamentari abruzzesi Giovanni Lolli (Pd) e Paola Pelino (Pdl) hanno chiesto un incontro urgente al sottosegretario della presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta in quanto esisterebbe un accordo per il rilancio del sito aquilano, denominato Finmek Solutions, siglato anche dalla prefettura e dall’amministrazione provinciale.

Nei primi giorni della prossima settimana è in programma all’Aquila l’assemblea dei lavoratori Finmek Solution che si terrà al piazzale situato davanti la fabbrica.

CIUCA (UILM): ”CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA E’ DIFFICILE”

L’AQUILA – “Cercheremo la possibilità di avere la concessione di altri tre mesi di cassa integrazione in deroga, ma sarà molto difficile”.

Lo afferma la segretaria provinciale della Uilm, Clara Ciuca, parlando del prossimo incontro previsto dopo la metà di gennaio sulla vertenza Finmek al ministero delle Attività produttive.

“Il rammarico – spiega – è che si è pensato solo a una soluzione tampone come la cassa integrazione in deroga, ma non si è lavorato concretamente a trovare una soluzione industriale. Intanto continiamo ad ascoltare solo chiacchiere dalla politica. Una vera sconfitta per la politica abruzzese”.

“In caso non sia concessa un’altra proroga alla cassa integrazione – aggiunge – dobbiamo studiare, insieme al dicastero delle Attività produttive, tutte le possibilità legate agli ammortizzatori sociali che saranno concesse ai lavoratori per i siti messi in liquidazione”.

Il timore della sindacalista è legato al fatto che con la nuova legge sui contributi pensionistici saranno numerosi gli operai che, attraverso gli ammortizzatori sociali, non potranno agganciarsi alla pensione.

“Un’altra tegola – conclude la Ciuca – sui lavoratori anziani della Finmek che rischiano di non aver nessun contributo economico per un anno. Da non dimenticare anche le maestranze, che hanno un’età media di 44 anni: queste persone non avranno più speranze di avere un lavoro e soprattutto di utilizzare misure di sostegno al reddito”.

Oltre a discutere delle vertenze dei siti dell’Aquila e di Sulmona, alla riunione romana di metà gennaio parteciperanno i rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

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