AVEZZANO – Adoiou Abderrahim, il marocchino eroe che nella notta tra il 13 e il 14 ottobre scorsi salvò un’intera famiglia  finita con un’auto in un canale a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila) è stato arrestato insieme al fratello e ad un connazionale.

I carabinieri di Avezzano hanno rinvenuto nell’abitazione circa 20 grammi di cocaina e di alcune dosi di hashish, pronte per lo spaccio. Durante i controlli il fratello di Abderrahim,che come riferisce l’avvocato Roberto Verdecchia si è assunto la responsabilità della presenza in casa di sostanze stupefacenti, ha tentato di disfarsene.

Stando a quanto appreso da fonti dei Carabinieri i controlli nell’abitazione di Luco dei Marsi (L’Aquila) sarebbero avvenuti dopo la scoperta di Abderrahim e di un amico intenti a spacciare nei pressi della stazione di Avezzano: addosso ai due sono stati rinvenuti 25 grammi di hashish. Solo dopo sono scattatii  controlli in casa, come da prassi in questi casi, mentre inizialmente si era sparsa la voce di un blitz nell’abitazione.

Secondo il legale  del marocchino  Verdecchia “era il fratello, che si è assunto la responsabilità di tutto, nel mirino degli investigatori. Il blitz è avvenuto ieri sera attorno alle 23:30. Durante l’udienza di convalida proveremo a dimostrare l’estraneità ai fatti di Adoiu”.

Dopo il gesto che lo aveva portato alla ribalta dei media nazionali e locali l’uomo, che in passato aveva già scontato una pena in carcere per reati legati allo spaccio di droga, aveva ottenuto al ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, un permesso di soggiorno della durata di sei mesi per motivi umanitari.

Alla domanda del cronista che ha chiesto se il suo assistito avesse messo la ‘testa a posto’ la risposta è stata: “Credo di sì, me lo auguro per lui”.

Numerose le interviste rilasciate dal marocchino, tra queste anche quelle ad AbruzzoWeb in cui aveva manifestato l’intenzione di tornare nel suo paese per incontrare i suoi genitori e di trovare un lavoro una volta tornato in Italia.

Tutti buoni propositi che si sono scontrati con una realtà diversa, messa in luce dai militari dell’Arma che lo hanno arrestato.

L’AVVOCATO: “SI DIFENDERA’ DAVANTI AL GIP”

 L’avvocato Roberto Verdecchia ha incontrato in carcere Abderrahim Adoiou, il marocchino eroe che a ottobre salvò un’intera famiglia finita in un canale con l’automobile a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila).

L’uomo è stato arrestato insieme ad un’altra persona e al fratello, nella cui abitazione sono state rinvenute dosi di hashish e cocaina.

“Si difenderà davanti al Gip – ha spiegato il legale – e dirà come sono andati i fatti. La dinamica della vicenda è diversa da quella che hanno fornito i Carabinieri”.

L’udienza di convalida dell’arresto si terrà con molta probabilità lunedì prossimo e in caso di nuova condanna Adoiu rischia il decreto di espulsione dal Paese.

FORZA NUOVA: ”CANDIDATELO ALLE ELEZIONI”

“Vogliamo ricordare alla stampa e a tutti i cittadini aquilani e marsicani che Forza nuova fu l’unica a opporsi al patetico ‘politicamente corretto’ che irruppe in maniera bipartisan fra politica e istituzioni”.

Lo afferma il segretario regionale del movimento, Marco Forconi.

“Chiedemmo la negazione del permesso di soggiorno per il marocchino-eroe per una questione di coerenza e di burocrazia e, immaginando il forte imbarazzo del presidente Antonio Del Corvo in questi momenti, possiamo dichiarare con fierezza che avevamo ragione”, aggiunge.
 
“A questo punto, visto che al delirio non c’è mai fine, non mi stupirebbe più di tanto che centrodestra o centrosinistra avanzassero l’ipotesi di una regolarizzazione ultraveloce e sua candidatura alle prossime elezioni politiche: è notorio, in Italia finire in galera è un passo obbligato per candidarsi”.