ROMA – “Finalmente abbiamo la pace in Medio Oriente”.

Sono le parole di Donald Trump che ha firmato l’accordo di pace per Gaza a Sharm el Sheik.

Poco dopo è toccato al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, con cui co-presiede il vertice egiziano sul futuro della Striscia, al presidente turco Recep Tayyip Erdogan e al premier del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, tutti Paesi mediatori dell’accordo. Il pubblico ha tributato un applauso.

“Questo è il giorno per cui le persone in questa regione e in tutto il mondo hanno lavorato, lottato, sperato e pregato. Con l’accordo storico che abbiamo appena firmato, le preghiere di milioni di persone sono state finalmente esaudite. Insieme, abbiamo realizzato l’impossibile”, ha detto Trump.

“La svolta epocale che siamo qui a celebrare stasera è molto più della fine della guerra a Gaza: con l’aiuto di Dio, sarà un nuovo inizio per l’intero Medio Oriente – ha aggiunto – Da questo momento in poi, possiamo costruire una regione forte, stabile, prospera e unita nel rifiutare una volta per tutte la via del terrorismo”.

Rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva un commento al fatto che i miliziani di Hamas si stanno riarmando come forza di polizia dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza, ha dichiarato: “Abbiamo dato loro l’approvazione per un periodo di tempo. Loro vogliono fermare i problemi, e sono stati aperti su questo, e abbiamo dato l’approvazione per un periodo di tempo – ha detto il presidente – noi vogliamo che le cose siano sicure, credo che andrà bene”.

Presente anche il premier italiano Giorgia Meloni: “L’Italia è pronta a fare la sua parte” a Gaza, “è una grande occasione. È una giornata storica, sono fiera che l’Italia ci sia”, ha aggiunto, sottolineando “il ringraziamento per quanto fatto dall’Italia sul piano umanitario per la popolazione di Gaza ma anche a tutti gli sforzi verso la cessazione delle ostilità”.

“Se viene attuato il Piano di pace è più vicino il riconoscimento della Palestina, certo”, ha aggiunto.