CHIETI – Il Tar ritiene la Commissione d’esame non equilibrata e annulla il concorso da ricercatore vinto dal figlio di un professore dell’Università D’Annunzio: l’Ateneo ha 90 giorni per nominare una nuova commissione.

È quanto riporta Il Messaggero sul caso di Fabrizio Maturo, figlio di Antonio, docente di Matematica dello stesso Ateneo e preside della facoltà di Scienze sociali, in pensione dal 2015, vincitore del concorso da ricercatore di Statistica.

A rivolgersi alla giustizia amministrativa era stata Agnese Rapposelli, seconda classificata, difesa dagli avvocati Francesco Vagnucci e Arturo Cancrini.

Per i giudici amministrativi “emerge chiaramente l’illegittimità dell’operato della Commissione sotto forma di eccesso di potere per arbitrarietà, violazione del criterio di proporzionalità e sviamento”.

Nella sentenza, si legge poi che “la commissione esaminatrice ha alterato la par condicio dei concorrenti” e si evidenzia “un netto sbilanciamento nel valorizzare la convegnistica piuttosto che l’attività di ricerca cui è deputato il contratto. Tale anomalia nell’attribuzione del punteggio è tanto più grave ed evidente ove si consideri che, a differenza di quanto previsto per altri criteri, per l’attività di relatore a convegni, i punteggi non vengono nemmeno graduati in relazione alla tematica del convegno, alla sua valenza scientifica, nonché, quanto di più importante, alla sua congruenza con il settore disciplinare cui era destinata la procedura”.

Il ricorso sottolinea inoltre il fatto che il primo classificato abbia avuto incarichi da “managing editor” per una rivista “edita da un ente di cui il padre è vice presidente”.

I giudici accusano la Commissione di non aver valorizzato “l’esperienza del ricercatore” e di aver effettuato una “ridistribuzione dei punteggi priva di logica e coerenza”.

La Commissione, nel valutare i titoli del vincitore del concorso, difeso dall’avvocato Pietro Chimisso, ha incluso, in maniera illegittima, un progetto di ricerca dell’università della Repubblica Ceca “che risulta conseguito dopo la scadenza delle domande di partecipazione”.