LANCIANO – “La Fiat è determinata a rimanere in Abruzzo con la Sevel per dare sviluppo anche all’indotto della Val di Sangro”.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, intervenuto questa mattina a Lanciano per una visita itinerante della Ferrovia Adriatico Sangritana spa, società di trasporti con socio unico la Regione Abruzzo. “È previsto un aumento della produzione nel 2011 – ha detto Chiodi – a testimonianza dell’interesse di Fiat a continuare a produrre in Val di Sangro per dare sviluppo anche all’indotto della Sevel”.
“Certo ci sono delle problematiche che riguardano le relazioni sindacali – ha aggiunto Chiodi – ma l’interesse comune è quello di vincere la sfida della competitività per consentire alla Sevel di rimanere a lungo in Val di Sangro, anche oltre il 2017”, anno in cui è prevista la scadenza dell’accordo tra Fiat e Psa.
Sevel, stabilimento più grande d’Europa per la produzione di veicoli commerciali, è una joint venture partecipata al 50 per cento da Fiat dal restante 50 per cento da Psa (Citroen e Peugeotn, ndr) che impiega tra i 4.500 e i 6.000 operai, a seconda della produzione.
“Noi come Regione – ha concluso Chiodi – dobbiamo fare la nostra parte contribuendo a creare le condizioni migliori per facilitare la presenza di queste aziende in regione, potenziando il porto di Ortona, la stessa Sangritana e dando vita al Campus Automotive in Val di Sangro”.
Il presidente del cda della Sangritana, Pasquale Di Nardo, ha annunciato che a breve la tratta ferroviaria che va dalla stazione di Torino di Sangro/Fossacesia a contrada Saletti di Paglieta sarà autorizzata al trasporto passeggeri.
“I cittadini che lavorano in Val di Sangro, e in particolare gli operai della Sevel, che attualmente arrivano qui in autobus, potranno arrivare presto con il treno fin davanti ai cancelli della fabbrica – ha detto Di Nardo – con una sensibile riduzione delle emissioni di CO2”.




