L’AQUILA – “Credo che il Festival della Partecipazione non solo debba restare a L’Aquila, che è uno straordinario laboratorio politico-culturale in questa particolare fase storica, ma, anzi, c’è bisogno di svilupparlo tutto l’anno”.
Così l’ex assessore del Comune dell’Aquila Fabio Pelini, a margine dell’incontro che si è tenuto all’Aquila Palazzo Fibbioni, per parlare dei numeri dell’ultima edizione di ottobre del Festival della Partecipazione e valutare le prospettive per il futuro.
“C’è bisogno – ha aggiunto Pelini – di coinvolgere le esperienze vive del territorio e utilizzare strumenti che già ci sono come l’Urban Center, il Bilancio partecipativo, i Consigli territoriali di partecipazione”.
Per l’ex assessore bisogna quindi, “aprire un dialogo a 360 gradi, a prescindere dal colore delle amministrazioni che si avvicenderanno”.
Per chiedere di far proseguire il Festival all’Aquila nelle scorse settimane è stata lanciata da un gruppo di cittadini aquilani sulla piattaforma Change.org una petizione che in pochi giorni ha raccolto in modo del tutto spontaneo oltre 2700 firme. (l.l.)



