L’AQUILA – “Sono dispiaciuto della chiusura di Silvia Barbagallo alla richiesta di collaborare alla stesura del dossier di candidatura della città dell’Aquila a capitale italiana della Cultura”.
Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha replicato alle dure accuse di Silvia Barbagallo, direttrice artistica del festival degli Incontri, l’evento più importante del decennale del sisma finanziato con 700mila euro di fondi post sisma, programmato per l’ottobre scorso e cancellato dopo un duro scontro proprio con il primo cittadino aquilano che aveva bocciato il palinsesto definendolo “un lunapark della sinistra”.
La Barbagallo ieri sera è stata all’Aquila per partecipare ad un evento pubblico rispondendo all’appello che le era stato rivolto da un gruppo di cittadini a seguito dello strappo con il Comune.
Nel suo intervento la direttrice ha sottolineato “che ci è sembrato quasi che ci sia a L’Aquila un laboratorio, scusate il temine, di città fascista”.
In un video messaggio, ieri Biondi ha inviato messaggi distensivi invitando la direttrice a dare un contributo per la candidatura dell’Aquila a Capitale della cultura 2021.
“Stiamo coinvolgendo l’intero territorio, attraverso istituzioni e associazioni culturali, associazioni di categoria, centri di ricerca, università, ordini professionali, sindaci del cratere – ha proseguito il primo cittadino – Abbiamo avuto incontri serrati in questi giorni ed altri ne avremo prossimamente per chiedere ai cittadini, ai loro rappresentanti in Consiglio comunale e a chiunque voglia, di contribuire a questo grande progetto complessivo e di comunità, ampio e partecipato fin da subito. Si tratta di un sogno che la cittadinanza deve fare insieme e unita”, ha concluso il sindaco.





