L’AQUILA – In occasione della Festa della donna torna in edicola “Amiche per l’Abruzzo”, il doppio dvd dei record che con oltre 250 mila copie vendute ha raccolto ben 1.918.794 euro per L’Aquila, a testimonianza del valore e della forza delle donne unite oltre che della generosità del popolo italiano.

Un risultato straordinario per il progetto, registrato in occasione del grande concerto di solidarietà tenutosi il 21 giugno 2009 allo Stadio San Siro di Milano, che ha visto protagoniste per la prima volta nella storia 100 donne della musica italiana.

Nato da un’iniziativa di Laura Pausini con Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Elisa, Giorgia e prodotto da Madraxa, l’associazione non profit, nata per volere delle “madrine” con la finalità di sostenere la popolazione abruzzese affitta dalla terribile calamità, il doppio dvd contiene quattro ore di grande musica per 50 tracce musicali e l’esclusivo backstage con le interviste alle protagoniste.

Ad occuparsi di questa seconda distribuzione nelle edicole sarà Panini, la storica società di Modena che, visti i successi della precedente operazione, raggiunta anche grazie all’impegno congiunto con Warner, ha deciso di sostenere ancora la causa, sfruttando la propria capacità di raggiungere in maniera capillare oltre 35 mila punti vendita nel territorio nazionale.

LA MANNOIA TORNA A L’AQUILA PER IL RECUPERO DELLA DE AMICIS

L’AQUILA – Fiorella Mannoia è tornata in città. L’artista, che con le colleghe Laura Pausini, Giorgia, Elisa e Gianna Nannini ha donato circa un milione di euro, raccolto durante un concerto a San Siro del maggio 2009, per il recupero della scuola De Amicis, è stata invitata dall’assessore alla Ricostruzione del patrimonio artistico, Vladimiro Placidi, ad una riunione operativa volta a fare il punto della situazione sul progetto di restauro dell’edificio.

L’incontro si è svolto alla facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, il cui dipartimento di Ingegneria delle strutture, delle acque e del terreno, sulla base di un accordo con il comune, sta effettuando uno studio di valutazione sullo stato di danneggiamento e sulle soluzioni per la progettazione. Erano presenti, oltre all’assessore Placidi, il rettore Di Orio, il prorettore Volpe, il professor Galeota, direttore del Dipartimento, e il professor Totani, docente di Geodinamica.

“Durante l’incontro – ha dichiarato l’assessore Placidi – i professori Totani e Galeota hanno spiegato che tipo di lavori e che tipo di analisi stanno svolgendo per capire le criticità dell’edificio. Per parte nostra – ha proseguito Placidi – abbiamo illustrato tutti i passaggi che sono stati compiuti, dal momento che ritengo un preciso dovere e un obbligo di trasparenza verso le donatrici quello di tenerle costantemente aggiornate sullo stato dei progetti e degli interventi”.

“Ricordo che l’edificio che ospitava la scuola De Amicis è stato realizzato nel Quattrocento, per volere di San Giovanni da Capestrano, e costituì il primo ospedale della città. Ha un pregio particolare che ne rende impensabile l’abbattimento e ne giustifica il vincolo – ha dichiarato ancora l’assessore – dal momento che, con il palazzo Bucciarelli di via Sassa, è l’unico esempio di gotico internazionale sopravvissuto ai vari terremoti che hanno distrutto la città, come testimoniano le bellissime finestre trilobate e le colonne tortili”.

“A Fiorella Mannoia – sono ancora le parole di Placidi – abbiamo anche consegnato un documento ufficiale per attestare lo stato dell’arte. Per lo studio condotto dall’Università dell’Aquila il comune, attingendo alla donazione, ha potuto impegnare la somma di 157mila euro. Nel frattempo ha predisposto un piano di intervento, finanziato dal Commissario delegato, per circa 15milioni 628mila euro, che si somma al contributo di Amiche per l’Abruzzo”.

“Successivamente abbiamo sottoscritto un’intesa con lo stesso Commissario alla ricostruzione, il vice commissario per la Tutela dei beni culturali e il Provveditorato alle opere pubbliche per dare piena attuazione ai lavori. Con la sottoscrizione, avvenuta il 24 febbraio scorso, il Provveditorato è soggetto attuatore dell’intervento complessivo. Alla fine di marzo il Comune – ha concluso Placidi – riceverà dall’Università i risultati delle analisi, delle indagini e delle valutazioni sul restauro, che servirà allo stesso Provveditorato per redigere, secondo un cronoprogramma concordato, il progetto definitivo”.