L’AQUILA – Un altro pienone per la seconda edizione della Festa del Colle, lo storico quartiere della frazione aquilana di Paganica, con più di 600 persone che si sono ritrovate sotto i tendoni posizionati allo “stradone”.
“È l’ unico spazio a disposizione nel rione Colle, in cui la notte di quel 6 aprile 2009 si erano ritrovati molti cittadini di quella parte storica del paese – ricorda lo storico e appassionato di tradizioni Raffaele Alloggia – Abitavano in quei dedali di antichi vicoli e sono ritornati da ogni parte d’Italia e anche alcune famiglie dall’estero, per un importante momento di riaggregazione sociale e identitaria”.
La Festa coincide anche con le dolenti note della ricostruzione della frazione che ancora langue.
“Dopo otto anni le case dei centri storici, come in tutte le altre frazioni, non vedono ancora la loro ricostruzione e erbe infestanti e arbusti nascondono le macere lungo i vicoli”, denuncia Alloggia.
Gli organizzatori hanno deciso di tenere l’evento a pranzo, non a cena come l’anno scorso, per poter avere più tempo a disposizione per riallacciare quei legami di amicizia di vicinato, riemergendo così ricordi di vita vissuta che hanno reso lucidi gli occhi di molti.
Notevoli le cifre dell’iniziativa: 85 chili di sugo all’amatriciana, di cui 25 di guanciale, 55 chili di pasta e ancora porchetta e salsicce a volontà e dolci a non finire.
A organizzare un comitato spontaneo di una ventina volontari di tutte le età e tutti residenti del rione, presente anche il consigliere comunale Daniele Ferella. A collaborare l’Associazione La Fenice, il Paganica Rugby, e il gruppo di donatori di sangue Vas, che hanno fornito attrezzature per la cucina e l’ospitalità e da cui sono giunti molti volontari.
A metà dell’improvvisato e organizzatissimo insediamento, il grande telo con la scritta di leopardiana memoria “Sempre caro mi fu quest’ermo Colle” dalla poesia L’infinito.
La giornata è stata allietata dall’esibizione del Trio 99 che hanno cantato stornelli popolari e canzoni ben note a tutti i partecipanti.
È stata inoltre diffusa una riproduzione della cosiddetta Chiesa del Castello, attorno alla quale si fonda lo storico rione, del giovane artista paganichese Cristian Lattanzio.






