SAN GIOVANNI TEATINO – Se non fosse per quel brutto incidente stradale che quattro anni fa, a 102 anni suonati, lo ha costretto in carrozzella, Pasquale Mincone i suoi 106 anni li porterebbe davvero bene.

Debole d’udito ma per il resto perfettamente lucido, Pasquale ha compiuto il fatidico compleanno circondato dall’affetto del figlio Peppino, dei nipoti Francesco e Alessandra e dei pronipoti Damiano e Simone. Il sindaco di San Giovanni Teatino (Chieti) Luciano Marinucci gli ha voluto donare una targa riconoscimento in Comune, dove lo ha accolto insieme agli amici del centro sociale di Sambuceto, coordinato da Mirella Federico.

Pasquale ha ringraziato tutti rispondendo perfettamente a tono, laddove riusciva a sentire le domande che gli venivano fatte. “Fino a prima dell’incidente, quando è stato investito, coltivava ancora l’orto – ha detto il figlio Peppino Mincone – aveva 102 anni e guidava ancora la motozappa”.

Poi c’è stato l’investimento e la famiglia ha fatto fatica a trovare un dottore che lo volesse operare: “A quell’età, mi dicevano – racconta ancora il figlio – non sopravviverà all’intervento. Ma non ci siamo arresi e lo abbiamo portato a Campobasso dove abbiamo trovato un chirurgo disposto a fare l’operazione. È entrato in sala operatoria che non parlava più e completamente paralizzato. Ma quando è uscito dall’intervento, ha aperto gli occhi e mi ha detto di aver passato un brutto quarto d’ora. Se non fosse per la sedia a rotelle e l’udito, se la passerebbe ancora bene”.

Il suo segreto? “Probabilmente una vita sempre molto attiva – dice ancora il figlio – mangia poco, carne per niente e ha tanta voglia di stare con gli altri”.

Al centro sociale di Sambuceto, infatti, Pasquale lo conoscono tutti. “Gioca ancora a carte – dice l’amico Mario Miseri – briscola e tressette sono i suoi giochi preferiti e ricorda anche bene tutti i punti”. Lo spirito, insomma, non gli manca, anche per apprezzare il gentil sesso.