PESCARA – “La conferma da parte della Regione Abruzzo del contratto di servizio con Trenitalia riapre la vertenza attivata dal sindacato dei ferrovieri per risolvere la notevole carenza di personale che interessa la direzione regionale di Fs, temporaneamente sospesa a seguito dei tagli di risorse per il Tpl previste dalla finanziaria estiva”.
Lo ha dichiarato il segretario regionale della Cisl trasporti, Michele Castellano.
“Mancano almeno 30 unità tra macchinisti e capitreno – spiega in una nota – indispensabili per effettuare i collegamenti ferroviari contrattualizzati, e il numero è in continua crescita in previsione dei prossimi numerosi pensionamenti considerata l’elevata età dei lavoratori impiegati”.
“La decisione, non più velata, di Trenitalia di spostare lavoro in altre regioni limitrofe, in particolare in Puglia – prosegue Castellano – o di utilizzare personale in trasferta da altri territori vedrà la ferma opposizione dei ferrovieri e del sindacato fino ad arrivare alla mobilitazione”.
“Che sia chiaro – spiega il segretario regionale – i servizi, finanziati con le tasse dei cittadini abruzzesi, devono servire per dare occupazione ai nostri giovani, a quei tanti giovani alla disperata ricerca di lavoro. È opportuno che la Regione, in qualità di committente, intervenga a tal proposito, anche in un’ottica federalista, a tutela degli interessi della collettività”.
“La riorganizzazione del trasporto ferroviario attuata da Fs con il cambio orario dello scorso 11 dicembre nella stazione di Pescara, ha determinato una notevole riduzione delle attività del personale addetto alle pulizie tale da superare oltre il 50 per cento di quelle attualmente svolte – aggiunge Castellano – In un primo incontro con la ditta titolare dell’appalto ci è stata quantificata una eccedenza di 12 unità rispetto alle 20 impiegate. Inoltre il lavoro rimanente, se non dovessero intervenire cambiamenti, dovrà necessariamente svolgersi di notte, essendo solo in quei momenti disponibili i treni da pulire”.
“Apprendiamo, pertanto, favorevolmente l’iniziativa di richiesta d’incontro delle Regioni adriatiche al ministro delle Infrastrutture e dello Sviluppo Corrado Passera e all’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, per cercare di modificare una situazione che sta danneggiando vaste aree del paese, con la speranza di poter trovare soluzioni meno dolorose per tutti i lavoratori coinvolti, dagli 800 licenziati del servizio notte, ai nostri 12 di Pescara per i quali al momento la migliore prospettiva è poter giungere ad un contratto di solidarietà”, conclude il segretario Castellano.





