L’AQUILA – Per il giorno di Ferragosto la Protezione civile regionale lancia un appello che questa volta non lascia spazio a interpretazioni: “in montagna, nei parchi e nelle aree picnic non ci si improvvisa chef per un giorno e non si accendono fuochi di alcun genere”.
“Andate ad acquistare cibi già cotti dagli esercenti abilitati, che operano nel rispetto delle più rigorose condizioni di sicurezza e igiene – dice Maurizio Scelli, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile -. Evitate l’accensione di fuochi di qualsiasi genere e per qualunque motivo”.
Il motivo è semplice e drammaticamente concreto: “I prati che ci circondano e che rendono l’Abruzzo una regione ad altissima e apprezzata vocazione turistica – prosegue Scelli – anche a causa della siccità sono cosparsi per chilometri di erbe e sterpaglie secche. Se incendiate, prendono immediatamente fuoco e le fiamme si propagano velocemente, come se avessero davanti della benzina”.
Un appello che arriva dopo interminabili giornate di lavoro con centinaia di uomini e mezzi – volontari della protezione civile, vigili del fuoco, personale dell’Esercito – impegnati su più fronti in tutta la regione, in particolar modo nella provincia dell’Aquila, alle prese con diverse emergenze che hanno riguardato, a partire dal 22 luglio, il territorio di Lucoli, con il rogo che si è esteso alle frazioni aquilane di Roio e Bagno, generando particolare preoccupazione; e poi Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Roccacasale.
A tal proposito, va ricordato che proprio a Rocca di Mezzo, nelle scorse settimane, ad innescare l’incendio è stato un uomo intento a fare un barbecue con la famiglia, con tanto di arrosto nel bosco.
Il messaggio vale per tutti: “attenzione ai mozziconi, niente fuochi improvvisati, nessuna disattenzione con barbecue e braci. E anche quando si raggiungono le aree montane in auto, mai parcheggiare sull’erba secca perché diffonde il fuoco come fosse benzina. Ma l’appello riguarda anche la sicurezza personale”.
“Prima di affrontare un’escursione – aggiunge Scelli – bisogna conoscere il percorso, verificare le condizioni meteo, avere acqua sufficiente, calzature adeguate e soprattutto non sopravvalutare le proprie capacità. La montagna va rispettata”.
“Godetevi Ferragosto, fate festa e state insieme, ma fatelo con responsabilità. Perché se qualcuno provoca un incendio con comportamenti irresponsabili, il conto non può essere sempre e soltanto a carico della collettività. Potremmo arrivare a chiedere il risarcimento del danno, anche per milioni di euro, direttamente a chi lo ha provocato”.
“La Protezione civile interviene sempre con uomini e donne che rischiano anche la vita, ma prevenire è molto meglio che spegnere. E soprattutto – conclude Scelli -, mezzi e risorse pubbliche devono essere utilizzati per le emergenze vere, non per rimediare a comportamenti che si possono e si devono evitare”.




