AVEZZANO – È stato fermato dalla polizia di Avezzano il 19 enne albanese colpevole di aver ferito un’infermiera e violentato un’altra prima di fuggire dalla struttura del Centro di igiene mentale dove era ricoverato.

Secondo quanto appreso da AbruzzoWeb da fonti legali, a consegnarlo alla polizia di Stato sarebbe stata la sua stessa famiglia.

Il personale del commissariato di Avezzano ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Enriges Kavalli, già noto per gravi precedenti penali. Ad assisterlo l’avvocato di fiducia Gian Luca Totani.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ricoverato presso una struttura residenziale psichiatrica connessa al Cim, durante la notte il ragazzo ha rapinato le due operatrici in servizio e poi ha costretto una delle due malcapitate a seguirlo a bordo dell’auto del mezzo.

Questa mattina il giovane è stato rintracciato ad Avezzano, presso la casa dei genitori, luogo che era stato attentamente controllato dagli operatori della Polizia di Stato fin dalle prime luci dell’alba.

Sempre da quanto appreso, sono stati loro stessi, intorno alle 9, a chiamare la Polizia.

In base ad i primi accertamenti effettuati dagli investigatori del settore Anticrimine del Commissariato, il fermato, durante la fuga, ha tenuto un comportamento particolarmente brutale nei confronti della vittima, che è stata ferita ripetutamente mediante un coltello da cucina e poi violentata.

La donna è poi riuscita a sottrarsi al suo persecutore e ha chiesto aiuto agli abitanti di una casa che si trovava lì vicino, in una zona isolata della parte nord di Avezzano, mentre il giovane faceva perdere le sue tracce.

Tenuto conto della pericolosità del soggetto ricercato e temendo che potessero aggiungersi altri episodi di violenza, i poliziotti hanno ricostruito che il fuggitivo si era avviato verso Sora e che solo a seguito di un incidente aveva deciso di far rientro nella propria abitazione.

Gli elementi forniti al magistrato di turno hanno determinato un quadro indiziario tale che, unito al pericolo di fuga del soggetto, ha permesso di procedere al fermo di polizia giudiziaria.

Il giovane è stato dunque accompagnato presso la Casa Circondariale di Avezzano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.