SULMONA – “Si tratta di eventi sporadici che non devono allarmare la popolazione e che peraltro non richiedono profilassi per conviventi e/o contatti, come quarantena o isolamento, né misure di isolamento, chiusura di ambienti e disinfezioni locali”

Così la Asl provinciale dell’Aquila, tramite il servizio Igiene e prevenzione, torna a ribadire che in seguito ai 2 casi di H1N1 registratisi a Sulmona (L’Aquila), “non vi sono pericoli per la comunità e che il vaccino dell’influenza stagionale assicura una protezione contro la malattia”.

“I pazienti in questione – aggiunge il servizio Igiene – che hanno contratto la forma influenzale, risultavano non vaccinati ed affetti da patologie croniche. Per i casi accertati di influenza da virus A/H1N1, è prevista le segnalazione a Ministero, Istituto superiore sanità e regione, mentre non sono previste per conviventi e/o contatti misure di profilassi (quarantena e/o isolamento). Non è prevista, altresì, segnalazione ai NAS né al sindaco, in quanto tale malattia non rientra tra quelle per cui sono necessarie misure di isolamento, chiusura ambienti e disinfezione locali”.

“Si tratta di eventi sporadici, rari, ma pur sempre possibili, che non devono, in alcun modo, allarmare la popolazione, anche perché il virus dell’influenza (incluso il virus influenzale A/H1N1) vivono sulle superfici per 24/48 ore. Occorre precisare che nella stagione 2014/15, in Italia, sono stati segnalati 485 casi gravi e 160 decessi da influenza confermata. Il 78% dei casi gravi ed il 91% dei decessi segnalati al sistema nella stagione 2014/15, presentava almeno una patologia cronica preesistente per la quale la vaccinazione antinfluenzale viene raccomandata – si legge ancora nella nota dell’ufficio stampa della Asl -. Il virus maggiormente isolato è stato quello  pandemico A (H1N1), contenuto anche nel vaccino antinfluenzale stagione 2015-2016”.

La Asl raccomanda “semplici regole da osservare”: “La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo gesti semplici, come il lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito”, precisano i medici del servizio Igiene della Asl, “costituiscono un rimedio utile per ridurre la diffusione dei virus influenzali, così come di altri agenti infettivi. Fortemente raccomandata è la vaccinazione da effettuarsi nel periodo novembre-gennaio di ogni stagione, soprattutto negli anziani e nei malati con patologie croniche, in quanto in grado di sviluppare difese immunitarie, principalmente verso i virus stagionali, ma in parte anche verso virus con caratteristiche simili”.