PESCARA – Nessun pericolo di disimpegno dei fondi europei relativi al Piano di sviluppo rurale della Regione Abruzzo. Anzi, obiettivo della regione Abruzzo, è quello di superare il 100 per cento della spesa per ottenere una premialità che si tradurrebbe in ulteriori risorse comunitarie.

È quanto emerso ieri, a Pescara, al termine dei lavori del Comitato di Sorveglianza per il Piano di sviluppo rurale della regione, presieduto dall’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, alla presenza di funzionari della Commissione Europea-Dg agricoltura, del Ministero per le politiche agricole e forestali, dell’Inea, dell’Ismea, della Rete rurale e dei rappresentanti delle organizzazioni professionali.

“Sono stati esaminati i bandi pubblicati – ha detto l’assessore Febbo – ed è risultato chiaro come, nel giro di poco tempo, si sia recuperato il ritardo accumulato in precedenza sia a causa dell’inefficienza del precedente governo di centro sinistra che a seguito dei problemi causati dal sisma dell’anno scorso”.

Il Comitato di sorveglianza, in particolare, si è espresso a favore della proposta di estendere la Misura 214-azione 4, (prati-pascoli), alle zone montane del fucino (B2). Ora toccherà alla Commissione Europea fornire il parere definitivo.

“Anche questo è un altro risultato importante ascrivibile all’impegno di questi mesi – ha aggiunto Febbo – visto che si tratta di un provvedimento che favorisce un gran numero di agricoltori, penalizzati dalla prima stesura del Piano di sviluppo rurale fatta dalla Giunta Del Turco”.

L’assessore Febbo ha inoltre prospettato l’apertura della Misura 112 per i giovani agricoltori al primo insediamento, “misura che ha già riscosso successo nel precedente bando, ed è ancora molto richiesta”.