L’AQUILA – “Ho affetto e amicizia nei confronti dell’onorevole Piccone, ma partiamo dai dati di fatto: Fratelli d’Italia, rispetto ad altri partiti che hanno avuto il privilegio di essere il primo della coalizione, nel momento in cui ragiona sui tavoli non pensa mai a dover necessariamente piazzare delle bandierine di partito. La tirannia non esiste, è un fantasma”.

Altro che “partito tirannico”, che fa il buono e cattivo tempo a discapito degli alleati in Regione e nei territori: il segretario regionale di Fratelli d’Italia, il senatore Etel Sigismondi, risponde per le rime, seppure con toni amichevoli, a quanto sostenuto, senza troppi giri di parole, in una intervista ad Abruzoweb, da Filippo Piccone, imprenditore di livello nazionale, ex consigliere regionale, ex parlamentare, ex coordinatore regionale del Popolo delle libertà ed ex sindaco della sua Celano, tornato a gennaio in Forza Italia, e che ha bocciato l’ex questore Alessio Cesareo come candidato sindaco di Avezzano alle elezioni di primavera prossima. Questo perché, in sostanza, espressione di Fratelli d’Italia, partito da lui definito “dittatoriale”, che esprime una “egemonia abbastanza evidente, che non fa bene alla coalizione del centrodestra ma non fa bene nemmeno a Fratelli d’Italia”. Auspicando che Forza Italia abbia la capacità  di “riequilibrare le forze e far sì che la coalizione di centrodestra sia appunto una vera coalizione, e non una egemonia di Fdi”.

Sigismondi contraddice dunque Piccone spiegando che “a noi non ci interessano i candidati a sindaco, a noi ci interessano i sindaci, e quindi il principio che cerchiamo sempre di affermare è quello di scegliere la migliore candidatura che possa innanzitutto trovare la sintesi all’interno del centro-destra e poi soprattutto quello di vincere”.

Per quanto riguarda Cesareo, “è una persona che è stata scelta dal territorio, dai vertici provinciali e dai vertici comunali, anzi a proporre la figura di Alessio Cesareo non è stata Fratelli d’Italia, è una personalità talmente alta, importante, un uomo di Stato, che sa cosa vuol dire servire i cittadini, che non potrà mai essere incasellata con una casacca o con una bandierina di partito. Ed Fdi ha fatto la valutazione che era la candidatura più forte che ci poteva essere su Avezzano”

Idem a Sulmona: “il sindaco Luca Tirabassi è stato un candidato che chi conosce la storia sua personale e del suo impegno politico, non può essere ricondotta a Fratelli d’Italia, è un civico che ha fatto delle battaglie importanti per la città e che tre anni fa avevamo contattato io, l’allora segretario della Lega, Luigi D’Eramo e il segretario regionale di Fi Nazario Pagano, e che questa volta, a differenza di tre anni fa, ha dato la disponibilità alla candidatura”.

In realtà, prosegue Sigismondi, “Fdi ha espresso certamente il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ma nei comuni non ci sono state candidature espressione di Fratelli d’Italia, a parte Ortona, dove tra l’altro siamo andati da soli alle votazioni, dopo aver cercato di far capire al tavolo del centrodestra che la candidatura più forte era quella di Angelo Di Nardo, come confermato da un sondaggio, ma altri partiti hanno ritenuto invece di andare su un altro candidato. Noi quindi quando puntiamo i piedi lo facciamo soltanto perché siamo convinti che il nome che stiamo proponendo è il più forte”.

Per quanto riguarda poi Chieti dove, come ad Avezzano si vota a primavera: “stiamo lavorando a livello locale per individuare delle proposte di candidature, per mettere insieme tutto il centrodestra, anche alla luce di quello che successe cinque anni fa, quando ci siamo presentati divisi. Anche a Chieti Fratelli d’Italia è impegnata per trovare la sintesi, noi abbiamo delle candidature forti, politiche, ma anche sotto questo punto di vista siamo pronti a non fare imposizioni. Anche su Chieti siamo pronti a sederci con gli alleati per vedere innanzitutto il candidato che riesce a coagulare intorno a sé tutto il centrodestra e successivamente tra queste proposte quelle che ci danno maggiore prospettive di vittoria”.